Nel saggio si afferma che l’organismo, tramite il DNA, determina e costruisce il suo ambiente, realizzando una struttura monadica, vale a dire ogni organismo è comprensivo del proprio habitat e perciò è in sé assoluto e senza finestre. La comunicazione verbale rompe in parte la monade con il suo assoluto e determina la nascita della conoscenza, con conseguenze tuttavia contraddittorie. Sorge l’individuo spogliato dell’universalità, mancante di tutto e sopraffatto dal desiderio che lo rende infelice.
MARCO TURBANTI è laureato in Lettere e Filosofia, corso di laurea in Filosofia, presso l’Università degli Studi di Firenze. Ha conseguito la Specializzazione in Psicologia Differenziale presso l’Istituto di Psicologia dell’Università degli studi di Siena. È iscritto all’Albo dell’Ordine degli psicologi della Toscana (n. 2502). Ha insegnato Scienze sociali negli Istituti di Istruzione Secondaria e Storia e Filosofia al Liceo Scientifico. Ha pubblicato con lo pseudonimo di Marco Narbutti il saggio: La creazione. Note critiche sulla metafisica dell’informazione.




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