In questo saggio Giovanni Invernizzi traccia una distinzione tra arte soggettiva e arte intersoggettiva. Nell’arte soggettiva l’artista esprime se stesso in modo autistico, quasi sempre ermetico, ed è caratteristica dei movimenti paraformali e concettuali come l’Espressionismo, il Cubismo e l’Astrattismo. Nell’arte intersoggettiva, invece, l’artista realizza una comunicazione comprensibile e suggestiva con i destinatari dell’opera, come avviene con il Realismo, l’Impressionismo e l’Art Nouveau. E secondo l’Autore solo questa è vera arte, accessibile a tutti e coinvolgente sul piano emotivo, sensoriale e cognitivo. La seconda parte del volume insiste sul rapporto tra arte e psicologia, e l’idea di bellezza viene interpretata nell’ottica di una strategia dell’Evoluzione volta a favorire la sopravvivenza della specie tramite il miglioramento adattivo all’ambiente.
GIOVANNI INVERNIZZI, già psicologo dirigente presso il Consultorio Familiare di Sanremo, nonché docente di Psicologia Generale alla Scuola Infermieri dell’ASL Imperiese, è autore di vari lavori in ambito psicologico. Ha pubblicato nel 2023 il volume Ringraziando Nietzsche. La psicologia degli istinti, e nel 2024 Il lato oscuro del Buonismo – Psicopatologia della morale. Nel novembre del 2024 ha ricevuto la targa Menzione D’onore del Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo per l’opera Ringraziando Nietzsche.




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