Il romanzo è una cruda testimonianza – denuncia dello stato di emarginazione delle periferie e dei giovani, spesso governati da false promesse e illusi da comode aspettative. Sullo sfondo della periferia romana a cavallo fra gli anni Settanta e i giorni nostri, attraverso uno scrupoloso spaccato storico, si svolge la vita del protagonista, fra piccoli espedienti e tragici episodi, che ne forgeranno la personalità. La finestra sul muro di una casa popolare diventa il simbolo per eccellenza dell’abuso e del degrado, che rispecchiano in pieno quella periferia, traboccante di connivenze fra politica, imprenditoria, delinquenti e gente comune, dalla quale emerge prepotente un forte desiderio di riscatto.
David Pizzonia nasce a Roma nel 1971 e cresce nella periferia. Ottiene il diploma di maturità scientifica nel 1990 e inizia a lavorare subito dopo il congedo militare, più per volontà che per bisogno. Con l’innata passione di condividere le proprie conoscenze e le proprie esperienze, nel 2007 esordisce come autore con Il category management dello yogurt nella Grande Distribuzione. Nel 1986 inizia a scrivere Ragazzi di strada, che assume la sua forma e il suo titolo (La finestra sul muro) definitivi solo nel 2020, durante il lockdown del Covid-19.




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