Il romanzo narra la storia vera dei giovanissimi minorenni scappati da casa alla fine del 1919 (tra cui Renato il protagonista) per seguire il Comandante D’Annunzio nell’impresa di Fiume e nel rivoluzionario esperimento sociale che ne conseguì. Al termine di questa dolorosa esperienza, questi ragazzi si disperderanno, talora in campi ideologici opposti, nel corso di un Novecento feroce, lacerato da fascismo, persecuzioni, deportazioni e guerra. Nel tempo sopravviveranno solo gli autentici legami umani, le amicizie e la fedeltà dei protagonisti, oltre le frontiere fisiche e le barriere ideologiche.
Giovanni Pioda è nato a Perugia nel 1956 da una improbabile famiglia di diplomatici svizzeri, ministri, nonne americane e francesi, bisnonni scandinavi lupi di mare e bisnonne suffragette e un solo nonno umbro, apparentemente “grigio”. Medico legale libero professionista, l’Autore ha lavorato per oltre trent’anni nella Polizia di Stato. È appassionato di musica, letteratura, filosofia, fotografia e di felini. Ha una moglie, una figlia anestesista, una splendida nipotina, due gatti ed un certo numero di amici veri. È al primo romanzo… e poi chissà!




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