Amiamo guardare in alto, nel cielo. Forse perché vogliamo conoscere il mistero dell’universo. Con l’Autore effettueremo un viaggio nel Seicento accompagnando, mano nella mano, Galileo Galilei nel corso della sua vita pubblica e privata. Conosceremo filosofi, streghe, astrologi, assassini, cardinali e Papi. Affronteremo la scienza, la superstizione, la stregoneria, la fede, la ragione… l’amore. Con un’unica grande certezza: sarà la curiosità che salverà l’uomo.
Antonio Boccuccia con il romanzo storico I due roghi si è aggiudicato, ex equo con un altro romanzo, il primo posto della sezione libri dell’8° Premio Letterario Caterina Martinelli. “Quello che si chiede a un buon libro– si legge nella motivazione – è di lasciarti dentro qualcosa che non si dimentica con il trascorrere dei giorni. Ebbene entrambi gli scrittori hanno raggiunto questo obiettivo mettendo in difficoltà la giuria sulla scelta del vincitore.
Antonio Boccuccia, nel passato ha conseguito diversi riconoscimenti nel Premio Letterario Caterina Martinelli promosso dall’associazione Vivere a Colli Aniene. Il romanzo storico “I due roghi” è, secondo la giuria, la sua opera migliore per la scorrevolezza del testo, la storia avvincente e, soprattutto, la coerenza storica ottenuta attraverso uno studio profondo di fatti, usi e costumi del periodo storico di ambientazione”.




sergio buttafuoco –
Ho letto con piacere questo libro e lo consiglio vivamente perche’ dimostra come un argomento che riteniamo pesante, possa trasformarsi in una lettura piacevole ,con un buon ritmo ed una facile comprensione .
Merito dello scrittore che tramite una ricerca capillare e degli approfondimenti caparbi, anche sul campo, è riuscito nell’intento di riversare in un romanzo tutta la genialità di colui che ci ha aperto le porte dell’universo, attraverso un racconto lineare, con degli accorgimenti mai banali per rendere meno lenti anche i capitoli che per loro natura potevano annoiare il lettore.
Ci è stato spiegato come si percepiva l’universo in quel periodo, tra la curiosità morbosa e la testardaggine di un genio come Galileo ,che per le sue idee sfidò il potere ecclesiastico ,e la paura della Chiesa di sconvolgere le dottrine consolidate, oltrechè della caccia alle streghe ed agli eretici in generale in un clima di puro terrore; il tutto condito da una bella storia d’amore.
La ritengo un opera altamente evoluta, d’altronde se esiste o non esiste un Dio è sempre al cielo che dobbiamo guardare!
tito –
L’autore coinvolge emotivamente il lettore conducendolo “per mano” alla scoperta dei fatti, delle persone, delle debolezze e delle visioni dei personaggi.
Trasferisce al lettore la sensazione di essere uno dei personaggi del libro come in effetti è lui stesso.
Incredibile la grande mole di eventi storici, culturali , politici e religiosi ai quali egli fa riferimento nelle analisi degli stessi.
Aldo Napoli –
È stato messo al bando dalla chiesa. Gli hanno dato del genio e anche dell’eretico.Con questa contraddizione è trascorsa la vita del Galilei, uomo che studiò gli astri per illuminare la vita d ed l sapere.Il Galileo scienzato, ma anche l’uomo Galileo, non quello che i nostri studi ci avevano fatto conoscere. Era un pessimo padre, era narcisistico,egocentrico, attaccato ai soldi. Un uomo che ha lottato fino all’ultimo per non piegarsi alla cultura egemonica. Ho avuto l’onore di leggere tutti i libri e le poesie dell’avv. Boccuccia. Per raccontare un personaggio così contradditorio e immensamente colto, immagino sia stata necessaria una grossa opera di ricerca. Mi costa che nello scrivere questo libro,l’avvocato scrittore abbia impiegato più tempo rispetto ai precedenti.
Il risultato finale lo testimonia ampiamente. Lo sto rileggendo per la seconda volta. Lo merita.
Francesco Schembri –
In questo nuovo romanzo Antonio Boccuccia non rievoca più i suoi anni giovanili, le sue esperienze passate, il sociale a lui contemporaneo, ma tramite documenti d’archivio, quali verbali, lettere, interrogatori, sentenze e relazioni immagina e prefigura un passato fatto di streghe, di avvelenamenti, di roghi, di assassinii, di sonni della ragione, d’inquisitori e d’inquisiti. Intreccia la vita di personaggi minori e ignoti a quella del più importante fisico e matematico italiano, Galileo Galilei, oggetto come è noto del grande processo ordito dalla Chiesa Cattolica sul moto del sole e della terra, misurando e ricordando le tenebre e gli oscurantismi e l’Inquisizione, ma anche i roghi accesi per poveri e innocenti guitti. Sfilano davanti ai nostri occhi non solo potenti e cardinali dei tempi di Urbano VIII, come Roberto Bellarmino, Francesco Barberini, Niccolò Riccardi e tanti altri, della Congregazione del Sant’Uffizio, ma anche anonimi dati alle fiamme dei quali non restano che “corpuscoli di carta bruciata misti a cenere”, malamente occultati, nascosti dai domenicani, oppure “ i resti delle spoglie carbonizzate” che la pioggia, il vento, le foglie, gli animali selvaggi” avevano completamente spazzato via. Se sappiamo tutto o comunque molto delle vicende editoriali del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, la famosa opera del pisano edita nel 1632 e poi posta all’Indice – avverte il nostro Boccuccia – non conosciamo nulla o quasi delle sofferenze e dei processi e delle miserie vissute da miseri contadini, dalla povera gente, per la quale nessuno ha mai chiesto scusa e mai avviato una riabilitazione, come invece è accaduto per Galilei. È implicito che lo scrittore partecipi emotivamente per le loro sofferenze, per il dolore di tante vite ed è fiducioso che la luce del “progresso”, possa un giorno rischiarare un poco le tenebre.
A lettura ultimata questo romanzo dona quel che il frontespizio promette. L’opera, peraltro ben costruita, richiede dunque d’esser contemplata e letta.
Francesco S.
Gioacchino Altomare –
15 Settembre 2021
IL romanzo si presenta subito scorrevole e interessante, ricco di riferimenti storici, politici religiosi ,umani e sociali dove si evidenzia il genio di Galilei osteggiato dalla egemonia della Chiesa, e la storia di un gruppo di ragazzi e ragazze . IL talento dello scienziato è la capacità di guardare oltre illuminare con il proprio intelletto una società al limite della rassegnazione e non di essere succube del potere ecclesiastico. La trama di questo ottimo romanzo è estremamente avvincente e ricco di curiosità e di aneddoti, dove si ha la sensazione che tutti personaggi coinvolgono con le loro azioni il lettore. Il racconto dell’autore-fatto attraverso di un immane lavoro di ricerche – è impeccabile, come sempre, avendo avuto modo di leggere i suoi precedenti lavori. Complimenti all’avvocato Boccuccia per questi suo notevole lavoro che si consiglia la lettura a tutti.
Alvaro Pietrini –
Alvaro Pietrini Settembre 2021
Nella capillare ricostruzione storica degli ultimi anni della vita e del processo intentato dalla Chiesa nei confronti di Galileo, l’autore ci fa immergere in fatti ed eventi di quell’epoca buia, in cui la fede cristiana e il Creato non potevano e non dovevano essere messi in dubbio da niente e da nessuno, neppure da uno scienziato universalmente riconosciuto e di comprovata fede cristiana.
È in parallelo a questi avvenimenti che l’autore ci racconta la storia d’amore drammatica di Lucrezia e Sebastian, caratterizzata da toni rosa e colpi di scena da vero romanzo giallo.
Questa contrastata storia d’amore rende la lettura del libro piacevole e veloce.
Complimenti all’avvocato Boccuccia per il suo notevole impegno nella realizzazione del di questo suo ultimo lavoro.
Da consigliare
MARINA –
Vero capolavoro un romanzo storico avvincente con lettura scorrevole che accompagna il lettore prendendolo per mano nell’epoca con complicità e ponendo le basi per importanti interrogativi e spunti di riflessione tra l’uomo l’ influenza dei pianeti e i sentimenti
Una trama unica originale ricca di misticismo che incolla il lettore fino alla fine. Consigliatissimo
domenicobova1 –
Domenico Bova
Ho letto I Due Roghi con interesse crescente, attratto dalle ricostruzioni storiche profonde, circostanziate, mai noiose e dall’impianto della storia parallela narrata con consumata maestria. Le descrizioni realistiche e puntuali hanno reso “vivi e palpabili” tutti i personaggi a partire da Galileo.
Il connubio saggio/romanzo è perfettamente riuscito.
fcappon –
Il contrasto fra la Chiesa e Galileo e il processo cui quest’ultimo fu sottoposto da parte del Sant’Uffizio è una vicenda molto conosciuta anche perché, almeno in Italia, spesso studiata a scuola. Ma credo che, come era per me prima di leggere questo libro, quasi tutti la conoscano solo in maniera superficiale.
Il romanzo di Antonio Boccuccia “I due roghi” descrive il processo a Galileo Galilei nel dettaglio e sulla base di un’approfondita analisi documentale fatta dall’autore. Esso fa conoscere al lettore le posizioni dell’accusa e della difesa e, leggendolo, comprendiamo meglio la portata rivoluzionaria delle tesi galileiane e le ragioni per cui la Chiesa scelse di opporsi ad esse in modo frontale.
Anche la storia dei processi (e delle condanne al rogo) alle streghe fa parte della comune cultura. Ma anch’essa è conosciuta per lo più in maniera solo generica. Il libro dedica diversi capitoli alla descrizione dei processi per stregoneria in Europa, capitoli che ho trovato di particolare interesse perché sostanziano di numeri, date e luoghi vicende di cui si parla molto ma spesso poco si sa di preciso.
Pur ricco di approfondimenti storici precisi e documentati, “I due roghi” non è un saggio ma un romanzo ambientato nel ‘600, scorrevole ed avvincente. Come tutti i romanzi racconta una storia che si dipana nel tempo e si svolge seguendo le vicende dei suoi personaggi, uno dei quali è appunto Galileo.
Un libro che si legge con interesse e con piacere e che, al termine, lascia il lettore arricchito di maggiori conoscenze e contento di aver passato ore piacevoli immerso in un periodo storico pieno di fascino.
raffaellaria –
Un libro che consiglio vivamente. L’ avvincente storia del romanzo (in cui si mescolano amore, amicizia e suspense) e lo stile scorrevole trascinano il lettore pagina dopo pagina e, al contempo, lo conducono nel pieno della civiltà seicentesca, attraverso un’opera di ricerca storica dell’autore davvero fuori dal comune. A fare da spartiacque la figura di Galileo, di cui, al di là del ruolo nel racconto, è approfondita con rara maestria la formidabile figura storica, il genio, il contributo fornito alla scienza in un periodo dominato dalla superstizione ancor più che dalla religione. Pur essendo un romanzo, l’approfondimento dettagliato e documentato – dell’Inquisizione, della caccia alle streghe, delle opere e del processo di Galileo, delle personalità di quel tempo – è proprio di un saggio storico e conferisce all’opera, a mio avviso, una sua unicità di genere. Da leggere.
ulisse.santolamazza –
I Due Roghi è un romanzo originale per il disegno, la storia, i personaggi, è un intreccio tra romanzo, saggio e libro giallo. Alla fine viene fuori la figura di Galileo non solo scienziato ma uomo con le sue credenze e debolezze. L’autore ci ha illustrato a questo scopo uno spaccato della società seicentesca italiana con le fragilità, le incertezze dell’epoca. Questa penso sia l’originalità di questo libro. Si poteva scrivere un saggio su Galileo ma sarebbe risultata una storia fredda. Questa opera mi è piaciuta in modo particolare poichè finita di leggere mi ha suggerito diverse riflessioni, una su tutte la libertà della scienza. Questa quando viene annullata o strumentalizzata a fini politici, religiosi, economici perde la sua anima che come dice l’autore deve essere la curiosità, il desiderio di conoscere. Il romanzo non è solo la storia di Galileo, di Melio, Lucrezia, Sebastian, è anche la storia dell’umanità, che nei momenti di crisi ha sempre alzato, oltre che i muri, anche gli occhi al cielo in cerca di risposte. Queste considerazioni sono vere soprattutto oggi in piena pandemia considerando che cambiano i modi, gli strumenti ma la situazione è sempre la stessa di secoli orsono. Un’altra riflessione che il libro mi ha suggerito è la seguente: la verità non bisogna cercarla solo nel cielo, nella scienza, dobbiamo trovarla dentro di noi dove nascosta, profonda risiede la ragione della nostra esistenza. Immagino anche il giorno in cui l’uomo scoprirà di non essere solo nell’universo, da allora in poi come sottolinea l’autore non sarà più come prima. In conclusione il libro oltre che una storia piacevole e a tratti avvincente contiene in sè tanto altro.
paolomaria.innocenzi –
Ritengo, personalmente, il lavoro di Boccuccia un capolavoro.
Non è soltanto un appassionante romanzo storico ma anche un’opera complessa e intricata che deve essere centellinata e riflettuto capitolo per capitolo e messo in relazione con il periodo di riferimento e rapportato quanto più spesso possibile ai giorni nostri. Ho trovato al suo interno almeno 4 livelli di lettura a parte lo storico.
C’è quello religioso/devozionistico, quello divinatorio e delle mille implicazioni parascientifiche che rifà il verso alle credenze sui vaccini e sul covid di oggi e a tutti i complottismi di ogni ordine e grado, esiste il livello biografico su Galilei che scandisce tutto il racconto, c’è parimenti la storia di Lucrezia ma di contrappunto anche quella di Enrica legata a lei a doppio filo. C’è molta Agata Christie, laddove i colpevoli di un delitto, chi per un verso chi per un altro, sono tutti, compresi gli eventi e il fato e alla fin fine colpevole si sente anche il lettore, in quanto poco accorto se negligente nella lettura.
È una storia di esclusione e di razzismo bigotto.
È la storia dell’Inquisizione.
È una panoramica del ‘500 e del ‘600 molto compenetrata al punto da ritrovarsi nelle abitudini e nei modi di vivere e di ragionare di quell’epoca.
È un viaggio geografico e politico nell’Italia di quel secolo.
È la Roma dei Papi e la lotta con la Serenissima. È la Spagna, la Francia e la Germania dell’Inquisizione, della peste e dei mille stratagemmi umani per accettare i cambiamenti e le trame del destino.
È un microtrattato di fisica degli astri senza formule ma con tutte le implicazioni al loro posto.
È la storia del duro passaggio da un paradigma tolemaico a quello copernicano ma potrebbe essere anche qualunque altra innovazione dirompente, qualunque altro ribaltamento duro da digerire. E ce ne sono stati, ce ne sono, e ce ne saranno.
È la storia di un razzismo reale e di un nazismo ante litteram.
In sostanza non credo si possa leggere una sola volta anche se la lunghezza non annoia per doti narrative dell’autore e si dovrebbe rivedere e rileggere a mio parere ogni volta con piglio diverso.
Per impianto di fedeltà storica, potrebbe essere un libro di narrativa delle scuole al pari di molti altri ma questo specjfico offrirebbe molti collegamenti e occasioni di studio e approfondimenti anche in campo filosofico, proprio perché vengononaffrontate anche le responsabilità storiche degli impianti classici degli antichi filosofi Aristotele per primo.
Le tre tre immancabili virtù del principe del Foro, raccontare, insegnare e divertire sono vivide in Boccuccia e questo lavoro ne è certamente un compendio.
gi.conti –
Libro che si legge con piacere che tiene avvinto il lettore fino all’ultima pagina.
Si vede che dietro c’è una accurata ricerca storiografica che poi ben si sposa con l’intreccio romanzato e che così permette di conoscere un personaggio a volte un poco sottovalutato con il relativo periodo storico senza annoiarsi.
lo consiglio vivamente approfondire un peri
Armando Editore –
I due roghi di Antonio Boccuccia (Armando)
I due roghi è un interessante romanzo storico che vede come protagonista Galileo, la scienza, la stregoneria, l’amore. Vera protagonista è la curiosità che da sempre salva l’uomo dalla sua staticità.
Scrittura piacevole, scorrevole. Storicità attendibile.
cristina terenzio
* * *
Sono stata catturata dal romanzo sin dalle sue prime pagine. La scrittura è scorrevole e delicata, i temi trattati, eterni, riproposti in chiave contemporanea, pur essendo il romanzo ambientato nel Seicento. Ho adorato il riferimento manzoniano nel primo capitolo. Interessante la scelta di narrare le due sfere di vita del Personaggio. Meravigliosi i quadri dei singoli personaggi e l’espressività delle loro descrizioni.
Ginevra S.
* * *
I due roghi è un viaggio affascinante che accompagna il lettore alla scoperta di personaggi e convinzioni che hanno segnato il raggiungimento della ragione e dell’infinito. È un testo di grande impegno e ricerca, un racconto – denso, ma tutt’altro che pesante – che mira a scandagliare la grande figura di Galileo Galilei e del mondo di cui è stato protagonista indiscusso (anche a causa della Chiesa che lo ha lungamente ostacolato). A essere indagato non è solo il genio di Galileo – ben inserito nel contesto attraverso l’accurata riproposizione di eventi storici, culturali e politici – ma anche il suo lato più intimo ed emotivo, quello che forse non tutti conoscono. Nel testo di Boccuccia emergono i pregi e i difetti, senza sconti, dell’uomo che ha dato una svolta alla scienza, e che qui si mescolano al periodo difficile delle eresie, delle congiure e delle abiure dettate dalla minaccia del rogo. È a metà tra il romanzo storico – con tinte “rosa” e “gialle” – e il saggio; a questo intreccio di letture, stratificate l’una dentro l’altra, ci si approccia con estremo interesse proprio perché nulla è dimenticato o lasciato al caso, e le nozioni che siamo abituati a leggere nei libri di Storia vengono ancora più ampliate. I due roghi mira al cielo ma allo stesso tempo mantiene i piedi ben saldi a terra, soprattutto nel modo attraverso cui viene portata alla luce la caparbietà, più volte messa in ombra, di Galileo Galilei. Oltre ai fatti narrati, un ruolo fondamentale lo occupano anche i processi e il clima di terrore che ha preso corpo attraverso il divieto di scrivere o anche solo pensare riflessioni lontane dalla dottrina ecclesiastica. Questo romanzo dimostra anche quanto gli oscurantismi siano dannosi e, soprattutto, capaci di ritornare ancora (anche se con manifestazioni differenti). Con gli occhi rivolti al “futuro”, Galileo Galileo sembra chiedere implicitamente al lettore due cose: la prima è senz’altro quella di riflettere sulle tenebre che hanno avvolto il suo tempo (anni che noi abbiamo abbondantemente alle spalle, ma che incombono ancora minacciosi quando si tratta di limiti e chiusure mentali); la seconda è di non dare per scontata la straordinaria portata della conoscenza e del sapere, uniche armi in grado di combattere il “buio” della ragione. In tre parole: avvincente, empatico e rivoluzionario.
Valentina Zanotto
* * *
I due roghi mi è piaciuto un po’ meno perché ho trovato alcuni tratti noiosi, le continue digressioni, specialmente quelle puramente storiche, fanno, a mio parere, perdere un po’ il filo del racconto principale. Anche se tutto sommato la trama è avvincente.
Laura Lai
* * *
Eccellente affresco storico, molto ben documentato, che porta nuova luce alla vicenda di Galileo, perfettamente calata nel contesto della sua epoca.
Si ha come l’impressione di essergli accanto, di pensare e sperimentare assieme a lui.
La condanna e l’abiura sono solo un penoso dettaglio della storia di questo immenso pensatore, tratteggiato dall’autore con grazia e solennita’, senza tuttavia farne un’agiografia.
Galileo, umano e sanguigno, ma al tempo stesso proteso verso le stelle, ci mostra come la curiosita’ sia il vero morore della Storia e che nessun dogma puo’fermarla.
Fabio Muraccini
* * *
Il libro è scritto molto bene, è fluido e riesce a farci viaggiare in un’epoca lontana, accompagnandoci con garbo e fantasia. Lo stile non è mai banale e nulla è scontato. L’intreccio è molto ben costruito e i personaggi sembrano già conosciuti, quasi amici. I misteri e le magie che ci narrano rendono il romanzo interessante e avvincente.
Alessandra Cavalli
* * *
Un libro per chi ama viaggiare nel tempo, conoscere personaggi misteriosi, accendere fuochi, compiere riti magici e partecipare a sabba demoniaci. Si discorre con filosofi, streghe, astrologi, assassini, cardinali e papi. Si entra nella vita pubblica e privata dei grandi scienziati del ‘600. Si scopre il lato umano e innamorato di Galileo, il più grande astronomo medioevale, valido disegnatore e ottimo musicista, nonchè letterato, con una cultura notevole e una penna degna di un valente scrittore.
Angela Orvini
* * *
Romanzo avvincente che ti trasporta in un’altra epoca. Fino alla fine con il fiato sospeso. Spunto per grandi riflessioni circa la nostra esistenza.
Elisabetta Silveto
* * *
***
Armando Editore –
I due roghi di Antonio Boccuccia (Armando)
I due roghi è un interessante romanzo storico che vede come protagonista Galileo, la scienza, la stregoneria, l’amore. Vera protagonista è la curiosità che da sempre salva l’uomo dalla sua staticità.
Scrittura piacevole, scorrevole. Storicità attendibile.
cristina terenzio
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Sono stata catturata dal romanzo sin dalle sue prime pagine. La scrittura è scorrevole e delicata, i temi trattati, eterni, riproposti in chiave contemporanea, pur essendo il romanzo ambientato nel Seicento. Ho adorato il riferimento manzoniano nel primo capitolo. Interessante la scelta di narrare le due sfere di vita del Personaggio. Meravigliosi i quadri dei singoli personaggi e l’espressività delle loro descrizioni.
Ginevra S.
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I due roghi è un viaggio affascinante che accompagna il lettore alla scoperta di personaggi e convinzioni che hanno segnato il raggiungimento della ragione e dell’infinito. È un testo di grande impegno e ricerca, un racconto – denso, ma tutt’altro che pesante – che mira a scandagliare la grande figura di Galileo Galilei e del mondo di cui è stato protagonista indiscusso (anche a causa della Chiesa che lo ha lungamente ostacolato). A essere indagato non è solo il genio di Galileo – ben inserito nel contesto attraverso l’accurata riproposizione di eventi storici, culturali e politici – ma anche il suo lato più intimo ed emotivo, quello che forse non tutti conoscono. Nel testo di Boccuccia emergono i pregi e i difetti, senza sconti, dell’uomo che ha dato una svolta alla scienza, e che qui si mescolano al periodo difficile delle eresie, delle congiure e delle abiure dettate dalla minaccia del rogo. È a metà tra il romanzo storico – con tinte “rosa” e “gialle” – e il saggio; a questo intreccio di letture, stratificate l’una dentro l’altra, ci si approccia con estremo interesse proprio perché nulla è dimenticato o lasciato al caso, e le nozioni che siamo abituati a leggere nei libri di Storia vengono ancora più ampliate. I due roghi mira al cielo ma allo stesso tempo mantiene i piedi ben saldi a terra, soprattutto nel modo attraverso cui viene portata alla luce la caparbietà, più volte messa in ombra, di Galileo Galilei. Oltre ai fatti narrati, un ruolo fondamentale lo occupano anche i processi e il clima di terrore che ha preso corpo attraverso il divieto di scrivere o anche solo pensare riflessioni lontane dalla dottrina ecclesiastica. Questo romanzo dimostra anche quanto gli oscurantismi siano dannosi e, soprattutto, capaci di ritornare ancora (anche se con manifestazioni differenti). Con gli occhi rivolti al “futuro”, Galileo Galileo sembra chiedere implicitamente al lettore due cose: la prima è senz’altro quella di riflettere sulle tenebre che hanno avvolto il suo tempo (anni che noi abbiamo abbondantemente alle spalle, ma che incombono ancora minacciosi quando si tratta di limiti e chiusure mentali); la seconda è di non dare per scontata la straordinaria portata della conoscenza e del sapere, uniche armi in grado di combattere il “buio” della ragione. In tre parole: avvincente, empatico e rivoluzionario.
Valentina Zanotto
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I due roghi mi è piaciuto un po’ meno perché ho trovato alcuni tratti noiosi, le continue digressioni, specialmente quelle puramente storiche, fanno, a mio parere, perdere un po’ il filo del racconto principale. Anche se tutto sommato la trama è avvincente.
Laura Lai
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Eccellente affresco storico, molto ben documentato, che porta nuova luce alla vicenda di Galileo, perfettamente calata nel contesto della sua epoca.
Si ha come l’impressione di essergli accanto, di pensare e sperimentare assieme a lui.
La condanna e l’abiura sono solo un penoso dettaglio della storia di questo immenso pensatore, tratteggiato dall’autore con grazia e solennita’, senza tuttavia farne un’agiografia.
Galileo, umano e sanguigno, ma al tempo stesso proteso verso le stelle, ci mostra come la curiosita’ sia il vero morore della Storia e che nessun dogma puo’fermarla.
Fabio Muraccini
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Il libro è scritto molto bene, è fluido e riesce a farci viaggiare in un’epoca lontana, accompagnandoci con garbo e fantasia. Lo stile non è mai banale e nulla è scontato. L’intreccio è molto ben costruito e i personaggi sembrano già conosciuti, quasi amici. I misteri e le magie che ci narrano rendono il romanzo interessante e avvincente.
Alessandra Cavalli
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Un libro per chi ama viaggiare nel tempo, conoscere personaggi misteriosi, accendere fuochi, compiere riti magici e partecipare a sabba demoniaci. Si discorre con filosofi, streghe, astrologi, assassini, cardinali e papi. Si entra nella vita pubblica e privata dei grandi scienziati del ‘600. Si scopre il lato umano e innamorato di Galileo, il più grande astronomo medioevale, valido disegnatore e ottimo musicista, nonchè letterato, con una cultura notevole e una penna degna di un valente scrittore.
Angela Orvini
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Romanzo avvincente che ti trasporta in un’altra epoca. Fino alla fine con il fiato sospeso. Spunto per grandi riflessioni circa la nostra esistenza.
Elisabetta Silveto
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Armando Editore –
I due roghi di Antonio Boccuccia (Armando)
I due roghi è un interessante romanzo storico che vede come protagonista Galileo, la scienza, la stregoneria, l’amore. Vera protagonista è la curiosità che da sempre salva l’uomo dalla sua staticità.
Scrittura piacevole, scorrevole. Storicità attendibile.
cristina terenzio
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Sono stata catturata dal romanzo sin dalle sue prime pagine. La scrittura è scorrevole e delicata, i temi trattati, eterni, riproposti in chiave contemporanea, pur essendo il romanzo ambientato nel Seicento. Ho adorato il riferimento manzoniano nel primo capitolo. Interessante la scelta di narrare le due sfere di vita del Personaggio. Meravigliosi i quadri dei singoli personaggi e l’espressività delle loro descrizioni.
Ginevra S.
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I due roghi è un viaggio affascinante che accompagna il lettore alla scoperta di personaggi e convinzioni che hanno segnato il raggiungimento della ragione e dell’infinito. È un testo di grande impegno e ricerca, un racconto – denso, ma tutt’altro che pesante – che mira a scandagliare la grande figura di Galileo Galilei e del mondo di cui è stato protagonista indiscusso (anche a causa della Chiesa che lo ha lungamente ostacolato). A essere indagato non è solo il genio di Galileo – ben inserito nel contesto attraverso l’accurata riproposizione di eventi storici, culturali e politici – ma anche il suo lato più intimo ed emotivo, quello che forse non tutti conoscono. Nel testo di Boccuccia emergono i pregi e i difetti, senza sconti, dell’uomo che ha dato una svolta alla scienza, e che qui si mescolano al periodo difficile delle eresie, delle congiure e delle abiure dettate dalla minaccia del rogo. È a metà tra il romanzo storico – con tinte “rosa” e “gialle” – e il saggio; a questo intreccio di letture, stratificate l’una dentro l’altra, ci si approccia con estremo interesse proprio perché nulla è dimenticato o lasciato al caso, e le nozioni che siamo abituati a leggere nei libri di Storia vengono ancora più ampliate. I due roghi mira al cielo ma allo stesso tempo mantiene i piedi ben saldi a terra, soprattutto nel modo attraverso cui viene portata alla luce la caparbietà, più volte messa in ombra, di Galileo Galilei. Oltre ai fatti narrati, un ruolo fondamentale lo occupano anche i processi e il clima di terrore che ha preso corpo attraverso il divieto di scrivere o anche solo pensare riflessioni lontane dalla dottrina ecclesiastica. Questo romanzo dimostra anche quanto gli oscurantismi siano dannosi e, soprattutto, capaci di ritornare ancora (anche se con manifestazioni differenti). Con gli occhi rivolti al “futuro”, Galileo Galileo sembra chiedere implicitamente al lettore due cose: la prima è senz’altro quella di riflettere sulle tenebre che hanno avvolto il suo tempo (anni che noi abbiamo abbondantemente alle spalle, ma che incombono ancora minacciosi quando si tratta di limiti e chiusure mentali); la seconda è di non dare per scontata la straordinaria portata della conoscenza e del sapere, uniche armi in grado di combattere il “buio” della ragione. In tre parole: avvincente, empatico e rivoluzionario.
Valentina Zanotto
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I due roghi mi è piaciuto un po’ meno perché ho trovato alcuni tratti noiosi, le continue digressioni, specialmente quelle puramente storiche, fanno, a mio parere, perdere un po’ il filo del racconto principale. Anche se tutto sommato la trama è avvincente.
Laura Lai
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Eccellente affresco storico, molto ben documentato, che porta nuova luce alla vicenda di Galileo, perfettamente calata nel contesto della sua epoca.
Si ha come l’impressione di essergli accanto, di pensare e sperimentare assieme a lui.
La condanna e l’abiura sono solo un penoso dettaglio della storia di questo immenso pensatore, tratteggiato dall’autore con grazia e solennita’, senza tuttavia farne un’agiografia.
Galileo, umano e sanguigno, ma al tempo stesso proteso verso le stelle, ci mostra come la curiosita’ sia il vero morore della Storia e che nessun dogma puo’fermarla.
Fabio Muraccini
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Il libro è scritto molto bene, è fluido e riesce a farci viaggiare in un’epoca lontana, accompagnandoci con garbo e fantasia. Lo stile non è mai banale e nulla è scontato. L’intreccio è molto ben costruito e i personaggi sembrano già conosciuti, quasi amici. I misteri e le magie che ci narrano rendono il romanzo interessante e avvincente.
Alessandra Cavalli
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Un libro per chi ama viaggiare nel tempo, conoscere personaggi misteriosi, accendere fuochi, compiere riti magici e partecipare a sabba demoniaci. Si discorre con filosofi, streghe, astrologi, assassini, cardinali e papi. Si entra nella vita pubblica e privata dei grandi scienziati del ‘600. Si scopre il lato umano e innamorato di Galileo, il più grande astronomo medioevale, valido disegnatore e ottimo musicista, nonchè letterato, con una cultura notevole e una penna degna di un valente scrittore.
Angela Orvini
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Romanzo avvincente che ti trasporta in un’altra epoca. Fino alla fine con il fiato sospeso. Spunto per grandi riflessioni circa la nostra esistenza.
Elisabetta Silveto
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diadevaia –
In questo libro c’è tutto o quasi: storia, filosofia, scienza, diritto, astronomia, letteratura, ricostruzione della vita dell’epoca, ricostruzione di ambienti e paesaggi. Un grande lavoro, uno studio appassionato e una storia avvincente e inaspettata sulla vita di uno dei più grandi scienziati della storia.
Esistono dei testi che divulgati nelle scuole hanno insegnato molto meglio di tante lezioni certi concetti o materie: questo libro potrebbe essere tra questi, senz’altro.
arvy1108 –
armando tempesta 4 giugno 2024
Nei I Due Roghi dell’avv. Antonio Buccuccia propone in un solo libro, almeno tre belle storie, ben scritte, a tratti eleganti e comunque sempre avvincenti.
La prima, quella che subito ti assale, è la vicenda di un amore osteggiato, negli ambienti pieni di contrasti, nei piccoli stati in cui era divisa l’Italia del XVII secolo, che parte dall’inizio del libro e fa da filo conduttore elle altre storie che si intrecciano, con terribili vendette, soprusi sociali, sotterfugi e colpi di scena.
C’è poi l’avventura personale e professionale di Galileo Galilei, uno dei più grandi personaggi che l’umanità abbia conosciuto, l’uomo che ha tracciato le regole della scienza moderna e che, per questo ha dovuto incastonarsi nel mezzo della rivoluzione scientifica e pagare l’ardire delle sue idee; quelle solo alla fine dello scorso secolo sono state accettate dalla stessa Entità che nel 1633 lo aveva condannato all’abiura.
In fine troviamo sparsi in tutto il libro infiniti riferimenti della storia dell’arte, dettagliati e pieni di particolari sui capolavori che abbelliscono ed impreziosiscono i luoghi in cui si svolgono le azioni di questo entusiasmante romanzo storico.
Eh sì, è di questo in definitiva che si tratta, un bel romanzo storico che nel suo scorrere ci porta a conoscere quell’Italia della Controriforma, nel momento in cui quello che sarebbe diventato il nostro Paese, prendeva la strada dell’isolamento scientifico, … dell’accanimento contro le eresie religiose, non ultimo quello contro la stregoneria.
Proprio su quest’argomento il nostro bravo scrittore, dettaglia ben tre capitoli della sua storia, quasi per sfogare quella che sembra una rabbia interiore, per quanto hanno dovuto subire le persone “diverse”, che non riconoscevano l’autorità costituita, spesso capri espiatori di “crimini inventati”, o che volevano vivere liberamente o più semplicemente individui malati; e naturalmente vittime di questi soprusi furono nella stragrande maggioranza dei casi, le donne!
Per questi e tanti altri motivi mi sono dilettato a leggere e rileggere questo libro tre volte, fermandomi e tornando indietro varie volte, per assaporare appieno dettagli che mi permettevano di completare pensieri, sensazioni ed immagini che lo scritto mi stava provocando.
Credo che I due Roghi rappresenti il risultato di quanto può fare la buona letteratura “maneggiata” dallo scrittore coscienzioso che ben approfondisce il difficile l’argomento su cui vuole cimentarsi.
Cosciente di questo ho regalato il libro a vari amici e mi sono permesso di consigliarlo ad altrettanti conoscenti, sapendo che le vicende narrate mi avrebbero permesso di fare “una bella figura”; altresì, come riferimento di storia della scienza, ho proposto I Due Roghi ai miei alunni dei corsi universitari e di master, in materie di ingegneria aerospaziale e di politiche industriale.
In definitiva il libro è un’avvincente romanzo, una grande ricerca storica ed una visione dell’oscuro periodo della Controriforma che il Boccuccia ha tentato di “rischiarare” con il lume dell’arte letteraria.
Insomma paghi uno e hai molto più di tre, una vera “chicca”!
… buona lettura!