Di fronte alle crisi della tarda modernità – populismo, polarizzazione, disuguaglianze, conflitti culturali – molte risposte progressiste, sostiene questo libro, si presentano come liberali nei principi ma finiscono per risultare illiberali nelle pratiche. L’autore definisce questa deriva “liberalismo simbolico”: un liberalismo normativamente sicuro di sé, che difende diritti e inclusione ma riduce il confronto con visioni morali, religiose e culturali differenti. Il volume muove da una critica interna al liberalismo: non propone il suo superamento, bensì una sua correzione teorica e politica. Attraverso una rilettura del passaggio dal liberalismo classico al liberalismo politico, in dialogo con Rawls, viene messa in luce la tensione tra un liberalismo “sottile”, fondato su libertà e giustizia, e un liberalismo “spesso”, incline a universalizzare valori situati.
Il contributo principale del libro consiste nella proposta di una sociologia dialogica, capace di tenere insieme pluralismo, giustizia sociale e ragione pubblica, offrendo strumenti teorici per affrontare la polarizzazione senza trasformare l’altro in un nemico, irrazionale e da sopprimere.
Gennaro Iorio, professore ordinario di Sociologia all’Università di Salerno. Le sue ricerche sono centrate su temi di teoria sociale e innovazione. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli scientifici sul tema dell’amore sociale e insegna Storia del Pensiero Sociologico, Sociologia dell’innovazione e Comparative Social and Political System. È co-ordinatore della Scuola Dottorale in Education and Social Research, membro dell’International Sociological Association e vice presidente del RC58 Society and Emotions.
Sari Hanafi è attualmente professore di sociologia, direttore del Centro di studi arabi e mediorientali e responsabile del programma di studi islamici presso l’Università Americana di Beirut. Recentemente ha creato il “Portale per l’impatto sociale della ricerca scientifica nel/sul mondo arabo” (Athar). È stato vicepresidente del consiglio del Consiglio Arabo delle Scienze Sociali (2015-2016). Ha conseguito un dottorato di ricerca in Sociologia presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi (Scuola di Studi Su-periori in Scienze Sociali) (1994). Tra i suoi libri recenti figurano: Studying Islam in the Arab World: The Rupture Between Religion and the Social Sciences (di prossima pubblicazione per Routledge); Knowledge Production in the Arab World: The Impossible Promise. (con R. Arvanitis); The Oxford Handbook of the Sociology of the Middle East (a cura di, insieme ad A. Salvatore e K. Obuse); È vincitore del Premio Abdelhamid Shouman 2014 e del Premio Kuwait 2015 per le scienze sociali. Nel 2019 gli è stato conferito il titolo di Dottore Honoris Causa dall’Università Nazionale di San Marcos (la prima e principale università di Lima, in Perù, fondata nel 1551). Nel 2022 è diventato membro corrispondente a vita della British Academy. È stato consulente di numerosi progetti con agenzie delle Nazioni Unite (ad esempio l’UNRWA e l’UNESCO). (Il suo sito web: https://sites.aub. edu.lb/sarihanafi/)




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