Libri all’indice. Un nuovo manifesto ambientalista razionale e sensato che guarda al futuro con giudizio
Pubblicato il 27 ottobre 2023 da Giambattista Pepi
Tutti gli argomenti sono trattati da esperti scevri da prevenzioni ideologiche, ricchi di dati tecnici, mossi dal criterio di coniugare rispetto dell’ambiente, crescita economica e benessere sociale.
Tutti gli argomenti sono trattati da esperti scevri da prevenzioni ideologiche, ricchi di dati tecnici, mossi dal criterio di coniugare rispetto dell’ambiente, crescita economica e benessere sociale.
Giambattista Pepi. Ambientalismo? Si fa presto a parlare di ambientalismo. Ma di quale ambientalismo stiamo parlando? Nell’accezione condivisa l’ambientalismo è un insieme variegato di idee e correnti intellettuali che studiano la relazione tra umanità e ambiente o intendono ispirare azioni per tutelare l’ambiente. Il termine- è giusto ricordarlo – richiama anche un complesso di movimenti sociali e politici impegnati nella tutela dell’ambiente contrastando gli impatti negativi che su di esso hanno le attività umane. Nel corso del tempo l’ambientalismo si è molto allontanato dall’imprinting naturalistico – romantico per assurgere a vera e propria ideologia declinata in molti modi che, nella prassi, si è contrapposta ai modelli di sviluppo economico incentrati sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali al fine di creare ricchezza e massimizzare il profitto da parte di economie e imprese. In questi casi la contrapposizione sarebbe non solo auspicabile, ma anche legittima, ma il fatto è che non di rado, l’ambientalismo impatta contro lo sviluppo “tout court”. Applicando alla prassi questa ideologia, i movimenti ambientalisti in maniera organizzata o spontanea in modo pacifico o violento, si sono opposti a progetti e iniziative imprenditoriali o pubbliche giudicate pregiudizievoli per l’ambiente, la natura, il clima, le risorse naturali, la salute dell’uomo e via dicendo.
Gli esempi sono molteplici sia in Italia, sia in altri Paesi del mondo. In non pochi casi, per altro, le “ragioni” ambientaliste sono niente affatto giustificate da argomenti e tesi scientificamente ineccepibili e politicamente fondate e ragionevoli, e, soprattutto, sovente sono sprovviste di alternative serie e credibili per garantire comunque soluzioni ai progetti e alle iniziative finalizzate alla crescita e alla occupazione nei territori interessati.
Per farla breve, e non tediare il lettore, diciamo che l’ambientalismo che si è venuto affermando nelle economie contemporanee è impregnato di un’ideologia che si contrappone al progresso, priva spesso di basi scientifiche e di chiaro stampo conservatore.
Che la Terra debba essere difesa dagli eccessi parossistici del processo di antropizzazione dell’uomo, cioè dall’insieme degli interventi di trasformazione e alterazione che la specie umana compie nei territori per adattarli ai propri interessi e alle proprie esigenze, è fuor di discussione. Ma è necessario, anzi è urgente, fare emergere novità concettuali, metodologiche, valoriali e politiche per dare risposte a nuovi e vecchi problemi ambientali.
Nel libro Manifesto per un nuovo ambientalismo. Nucleare, termovalorizzatori, OGM, gestione alternativa del territorio (Armando, 196 pagine, 18,00 euro), a cura di Silvano Vinceti, già coordinatore dei Verdi del sole che ride e già Presidente dell’Associazione ambientalista Kronos 1991, brilla un manifesto per un nuovo ambientalismo. Al libro hanno contribuito Antonio Moretti, Giovanni Pino, Tommaso Piccinno, Fausto Testaguzza, Matteo Guccione, Maria Deanna De Taddeo, Giulio Moretti.
La necessità di realizzare in Italia le nuove centrali nucleari a sicurezza intrinseca, modulari e di piccola potenza con produzione di idrogeno, uno dei principali carburanti del prossimo futuro. La realizzazione dei termo-valorizzatori di ultima generazione con zero emissione. Il volume, affronta, senza pregiudizi e tabù, la questione degli Ogm evidenziando la nuova e rivoluzionaria tecnologia dell’editing del genoma. In esso si dispiegano altri contenuti come la mobilità sostenibile, una diversa gestione del territorio, dei parchi e delle aree marine protette oltre la loro attuale burocratizzazione. Sempre nella pubblicazione si evidenziano gli effetti sanitari e di qualità della vita dell’inquinamento acustico. Si dispiegano articolate proposte per una nuova economia turistica che unisce cultura e ambiente. Tutti gli argomenti sono trattati da esperti scevri da prevenzioni ideologiche, ricchi di dati tecnici, mossi dal criterio di coniugare rispetto dell’ambiente, crescita economica e benessere sociale.
“Questa pubblicazione – scrive nell’introduzione il curatore, affermato scrittore, autore e conduttore televisivo in Rai di programmi storico-culturali – è un tentativo per spargere i primi frammenti di una nuova cultura e pratica ecologica di un eco-umanesimo poggiante su alcuni principi: un ambientalismo liberale su basi rigorosamente scientifiche, un ripensamento dello sviluppo sostenibile in cui si coniughi benessere della natura, benessere sociale e benessere esistenziale in armonica convivenza fra di loro. Di recuperare un dialogo fra le diverse concezioni scientifiche inerenti questioni epocali come il riscaldamento globale, l’uso delle centrali nucleari di quarta generazione, l’uso dei nuovi termo-valorizzatori. Questa pubblicazione – conclude Vinceti – affronta una serie di capitali questioni ambientali conformemente ad un criterio: l’applicazione delle nuove tecnologie a vecchi problemi ecologici, la centralità della qualità della vita umana intesa nella sua interezza, il concepire in modo nuovo l’ambiente”.

