E niente. Quando il destino decide che devi salvarti, devi salvarti. Contano sì le buone intenzioni e conta la determinazione impavida a sfidare la maestosità della natura, ma è il destino decide per te. In balia delle onde viviamo e subiamo, a volte reagendo, a volte lasciandoci andare. L’importante è prendere nota dei fatti, appuntarli indelebilmente nella memoria, farne tesoro. Per comprendere un po’ di più, per essere grati, per salire di livello, per quanto sia concesso alla nostra umana condizione. Dopo aver vissuto e superato un evento sconvolgente, Oscar Cocco ha avuto il merito di saperlo fare: ricordare, appuntare, metabolizzare e quindi porgere la sua esperienza agli altri come uno strumento di conoscenza, un metodo supplementare per capire il senso della vita. Quella che Mirella Martino ha raccontato con grande capacità in un romanzo che si legge tutto d’un fiato, in cui gestisce gli eventi narrati con naturale scioltezza, dandogli corpo senza appesantirli. Ne risulta un libro dove tutto è misurato, studiato con attenzione e rilasciato con garbo e rispetto, che descrive i fatti senza spettacolarizzarli, con l’intento di far uscire la vera essenza di una vita vera di cui ha saputo cogliere l’essenza. Che forse è l’unica vera discriminante per le nostre azioni e reazioni.
Ogni vita è un romanzo, quella di alcuni apparentemente più scenografica, ma ciascuna insegna alle altre la rotta. Leggere le vite degli altri è – oltre al viaggio – salvezza e speranza.
Caterina Somma
E niente. Quando il destino decide che devi salvarti, devi salvarti. Contano sì le buone intenzioni e conta la determinazione impavida a sfidare la maestosità della natura, ma è il destino decide per te. In balia delle onde viviamo e subiamo, a volte reagendo, a volte lasciandoci andare. L’importante è prendere nota dei fatti, appuntarli indelebilmente nella memoria, farne tesoro. Per comprendere un po’ di più, per essere grati, per salire di livello, per quanto sia concesso alla nostra umana condizione. Dopo aver vissuto e superato un evento sconvolgente, Oscar Cocco ha avuto il merito di saperlo fare: ricordare, appuntare, metabolizzare e quindi porgere la sua esperienza agli altri come uno strumento di conoscenza, un metodo supplementare per capire il senso della vita. Quella che Mirella Martino ha raccontato con grande capacità in un romanzo che si legge tutto d’un fiato, in cui gestisce gli eventi narrati con naturale scioltezza, dandogli corpo senza appesantirli. Ne risulta un libro dove tutto è misurato, studiato con attenzione e rilasciato con garbo e rispetto, che descrive i fatti senza spettacolarizzarli, con l’intento di far uscire la vera essenza di una vita vera di cui ha saputo cogliere l’essenza. Che forse è l’unica vera discriminante per le nostre azioni e reazioni.
Ogni vita è un romanzo, quella di alcuni apparentemente più scenografica, ma ciascuna insegna alle altre la rotta. Leggere le vite degli altri è – oltre al viaggio – salvezza e speranza.
Caterina Somma