Alessandro Giraudi individua l’“esistenza” di due “contenitori” metafisici colti da un’esperienza umana metafisica e universale, i quali costituiscono il nuovo principio di contenenza-appartenenza, di epocale importanza non solo per la metafisica e l’ontologia, ma anche per altri fondamentali
campi della filosofia. Il principio di contenenza-appartenenza è secondo l’autore una scoperta cruciale anche per la teologia e più in generale per l’intero sapere umano, e ha una speciale relazione con il cristianesimo. Nella seconda parte del volume, il pensatore cuneese offre un’interpretazione dell’essenza
e delle cause del nichilismo che si discosta radicalmente dal pensiero di Nietzsche, anzi vuole esserne la refutazione più profonda e decisiva.
Nato a Cuneo nel 1974, ALESSANDRO GIRAUDI è laureato in Filosofia presso l’Università di Torino. Ha pubblicato per Armando Editore La visione universale del mondo. Per la rivoluzione inclusiva (2019) e Perché gli enti non sono eterni. Confutazione delle tesi di Severino e Parmenide (2021).È autore per Aracne di Una prova inedita dell’esistenza di Dio (2020) e In difesa del pensare non per mestiere (2021).




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