Cosa sta cambiando nel mondo delle cosiddette malattie neurodegenerative, Alzheimer in testa? Ci sono speranze nuove, sperimentazioni ardite? A dieci anni dalla prima edizione di questi racconti, la risposta che vigorosamente si impone è: Sì. Approcci non convenzionali, accresciuta sensibilità per strategie riabilitative, soprattutto le prime riconosciute evidenze che attesterebbero come la immunoterapia (molecole che fronteggiano il danno amiloideo) rallentano il decorso della demenza, sono tutti elementi che squarciano la nostra impotenza. Viviamo tempi promettenti. Nonostante la pandemia abbia rallentato i percorsi, e fermo restando che occorre vigilare con estrema attenzione, tra la determinazione dell’efficacia dei farmaci e le comprensibili aspettative dei produttori. Ma tant’è. Qualche cervello da buttare, invece si salverà.
ALESSANDRO STEFANI, medico e professore di Neurologia, nasce in Emilia nel 1959. Autore di circa 150 pubblicazioni di carattere clinico e sperimentale, è responsabile del centro Parkinson del Policlinico Tor Vergata. Da sempre appassionato di letteratura, ha dato alle stampe anche il romanzo L’ultima libertà
(Roma, 2011).




Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.