Nei trentasei racconti brevi di questa antologia, uomini, donne, bambini, animali e oggetti compaiono, scompaiono, si capovolgono: sono i vetrini colorati in un caleidoscopio, alla ricerca della loro forma finale. La troveranno come e dove non avrebbero mai immaginato. Si posano in angoli diversi del mondo: in Italia, a New York, a Tokyo, nella regione dell’Aube francese. Le loro vicende toccano trasversalmente l’animato e l’inanimato, il tempo, i linguaggi che non temono di essere “antichi” o dialettali o da generazione Z, i sentimenti, spesso inconfessabili. Che sia prosa o un’ode o una favola, la modalità espressiva è scelta da ciascun personaggio per prendere sotto braccio il lettore sino alla diversa realtà che entrambi comprenderanno solo all’inaspettato epilogo della storia.
MARIA GRAZIA GIACCHETTA è nata e vive a Roma. Ha prediletto gli studi umanistici e giuridici e dedicato la vita professionale al settore delle Risorse Umane, ove, in qualità di legale giuslavorista d’azienda, ha prestato la propria opera presso imprese e gruppi di primario spicco in Italia e all’estero. Da sempre appassionata di sport e delle arti in ogni forma, ha tra queste scelto, nella seconda parte della vita, di esprimersi con la recitazione, in più spettacoli teatrali, e con la scrittura, frequentando il laboratorio di scrittura creativa, diretto da Cinzia Tani. Questo è il primo libro prodotto. L’antologia raccoglie racconti pluripremiati in concorsi letterari nazionali e internazionali. Promette che il più bello è ancora da scrivere.




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