Il saggio rilegge l’Inferno dantesco attraverso le Medical Humanities, mostrando come le pene dei dannati rappresentino una sofferenza multidimensionale (somatica, psicologica, sociale e spirituale). L’autore evidenzia la sorprendente modernità del linguaggio di Dante Alighieri nella descrizione del dolore e i personaggi dell’Inferno vengono riletti come paradigmi clinici di diverse forme di sofferenza. Ne emerge un invito al medico contemporaneo a recuperare uno sguardo capace di ascoltare e interpretare il dolore nella sua interezza.
Giovanni Mandoliti, medico chirurgo, specialista in Radioterapia e Oncologia Clinica e Primario Emerito di Radioterapia Oncologica, affianca al rigore della produzione scientifica un profondo interesse per le Medical Humanities e la Medicina Narrativa. Già Presidente dell’Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica, prosegue il suo impegno come Direttore Scientifico della Fondazione Area Radiologica e Presidente del Comitato Scientifico dell’A.I.L. di Rovigo.




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