L’opera è un saggio che analizza il concetto di eternità da un punto di vista della scienza, contrapposto a quello secolare religioso. L’eternità “scientifica” è basata sul fatto che ognuno di noi riceve metà del patrimonio genetico dal padre e metà dalla madre e questo per milioni di generazioni indietro nel tempo. L’opera suggerisce un’integrazione del modello darwiniano con quello lamarckiano e cioè della trasmissione dei caratteri acquisiti alla generazione seguente. Lo scopo è quello di riscoprire la scienza come pratica quotidiana e permettere a tutti gli interessati, anche non ricercatori scientifici, di abbracciare la pratica scientifica.
Gianni Soldati nasce nel 1958 a Lugano, Svizzera. Nel 1979 ottiene il diploma di maestro di scuola elementare a Lugano, poi decide di proseguire gli studi nel campo della biologia a Ginevra, dove nel 1985 ottiene il diploma in Biologia e, a seguire, un Ph.D all’Università di Basilea. Nel 1998 fonda il Laboratorio di Diagnostica Molecolare (LDM), dove è tuttora CEO, nel 2004 esegue il primo trapianto svizzero di cellule staminali in un paziente con infarto acuto del miocardio. Nel 2005 crea la Swiss Stem Cells Bank per la crioconservazione di cellule staminali da cordone e nel 2009 crea la Swiss Stem Cell Foundation di cui oggi è Presidente. Ha al suo attivo oltre quaranta pubblicazioni scientifiche su riviste peer-reviewed. Nel 2012 pubblica il romanzo dal titolo L’ultimo Dio. Nelle nostre edizioni ha pubblicato un saggio sulla genetica dell’evoluzione dal titolo La necessità dell’errore (2019).




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