Le neuroscienze suscitano tante speranze per la vita umana, ma il loro utilizzo spesso solleva interrogativi etici. L’opera si propone di esplorare l’impatto delle neuroscienze sulla comprensione dell’uomo attraverso un approccio a più voci. Si analizzano i limiti del determinismo scientifico nel comprendere la persona umana, l’esperienza del sé e dell’identità personale, la moralità umana e l’uso delle neuroscienze nella giustizia penale ma anche nella pedagogia e nel marketing. Vengono considerate le prospettive future delle neuroscienze, inclusi i rischi e le opportunità legate alle tecnologie avanzate come l’AI ed il potenziamento cerebrale.
PIETRO GRASSI. Dopo studi di Filosofia, Teologia e Psicologia ha approfondito la sua formazione perfezionandosi in Bioetica (Roma), Storia della Medicina (Parigi), Storia della Psichiatria (Parigi), Psicopatologia, Cultura e Migrazioni (Roma), Criminologia Clinica e Scienze forensi (Napoli), Pedagogia Clinica (Napoli). È docente presso l’ISSR all’Apollinare (PUSC, Roma) e presso l’IPU – Pontificia Università Salesiana – Polo Aggregato della Tuscia. Dal 2004 è coordinatore scientifico e formativo di convegni internazionali di bioetica.
RAYMOND ZAMMIT. Docente di bioetica e di etica sociale e professionale. Gli interessi delle sue ricerche comprendono la bioetica, l’etica professionale, l’etica degli affari, l’etica nel sistema della giustizia criminale, l’etica ambientale e l’etica del cibo. Direttore del Dipartimento di Teologia Morale della Facoltà di Teologia dell’Università di Malta.




Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.