Il problema della verità attraversa l’intera storia dell’umanità e tutti i tentativi di metterlo da parte sono sempre naufragati. Non poteva essere diversamente dato che dire, come molti oggi asseriscono, “la verità non esiste”, è essa stessa un’affermazione di verità. Nell’ultimo mezzo secolo, un certo tipo di cultura è tornata a ritenere irrilevante il problema cercando di dissuadere quanti volevano continuare nella ricerca. Ne sono nati nuovi approcci giacché una tematica così complessa e inesauribile, non può essere esaminata da un solo punto di vista. Come se non bastasse, c’è chi ha usato il termine verità per parlare d’altro. Certo, tutto è ammissibile, ma nella babele logica che stiamo vivendo, un minimo di rigorosità dovrebbe essere richiesto a chi fa opera di pensiero. Quello della verità è un problema che bisogna trattare con rispetto perché interessa tutti. È un argomento dai risvolti esistenziali, che non riguarda solo il modo di ragionare, ma implica anche quello di spendere la vita in una maniera invece che in un’altra.
ROCCO PEZZIMENTI è stato Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche, Politiche e delle Lingue Moderne della Lumsa, dove, dopo aver insegnato in varie università, ora insegna Filosofia politica. Ha studiato in modo particolare le tematiche relative alle “società aperte”. Ha diretto la rivista Incipit e attualmente è direttore di Res Publica e di Metalogicon. È autore di varie pubblicazioni, alcune tradotte in inglese e spagnolo. Tra le più recenti: Le ancore della democrazia. Nuova divisione dei poteri, rappresentanza, senso del limite (2020); Sovrastruttura e struttura. Saggio sulla genesi dello sviluppo economico (2020); Il cammino della libertà. Storia della società aperta dal mondo antico alla modernità con lettere di K. R. Popper, I. Berlin e H. Putnam, (2019). Per l’Editore Armandodirige la collana “Filosofia, storia e politica”, dove ha già pubblicato I sotterranei del divenire.




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