In Comunque DADA l’autore intreccia emozioni e riflessioni, ispirandosi alle opere del pittore dadaista Otto Dix (1891-1969), la cui arte denuncia gli orrori del XX secolo e la disumanità della guerra. Le poesie diventano un atto di ribellione contro l’industria editoriale contemporanea, che tende a soffocare la voce dei poeti emergenti, invitando i lettori a confrontarsi con le proprie ombre e a riscoprire la profondità dell’esperienza umana. Attraverso un dialogo tra parole e illustrazioni generate dall’intelligenza artificiale, la raccolta esplora il potenziale trasformativo della tecnologia, proponendo la scrittura come strumento di liberazione e creatività. È un invito a riflettere su come l’arte possa risvegliare la sensibilità e la coscienza, in un mondo sempre più avvolto dall’oscurità.
Emanuele Prisciandaro, giovane poeta nato a Biella il 01/04/1996, si è diplomato presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino in Progettazione artistica per l’impresa e in Nuove tecnologie per l’arte, indirizzo Arte e linguaggi della comunicazione. Le sue performance di poesia visiva sono state presentate in diversi circoli ricreativi, tra i quali spiccano il Centro Servizi Vol.To, l’associazione culturale Amico Libro e il teatro Le Musichall di Torino. È autore di diverse raccolte di poesie, sia antologiche che monografiche.




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