Giacomo viene dalla periferia romana, vive da solo con la madre in una casetta popolare assegnatagli dal comune quando lei stava ancora con suo padre. Il primo esempio di uomo che si è ritrovato ad avere era tutto urla e ceffoni. Lui è sempre riuscito a rifugiarsi nel suo piccolo mondo, ma ora è costretto a confrontarsi con gli altri a causa dell’inizio del liceo. Tra ronde notturne in cerca di prostitute da importunare fino ai barboni massacrati di botte nel notturno per tornare a casa. A Roma, infatti, i ragazzi, i maschi, non sono mai solo ragazzi, il sesso opposto a quello femminile. A Roma, c’è un bisogno primitivo di primeggiare, sconfiggere, combattere. Tutto si riduce al gioco del più forte e spesso, anzi sempre, i più fragili vengono messi da parte, esclusi, vengono fatti a pezzi. Perché per dominare, non bisogna solo sottomettere, bisogna anche far paura. E non si può far paura senza fare del male.
Queste regole, questi ruoli, sono chiari già dai primi anni di scuola. È come una partita continua a guardie e ladri, dove
chi è guardia non vale niente, e chi è ladro, è il re del mondo. Giacomo non era né guardia né ladro, né vincitore né sconfitto.
Fonte: La bottega dei libri
TOMMASO MANCINI, nato a Roma nel 2002, ha frequentato il Liceo Classico e Scientifico Socrate, con indirizzo Scientifico. Ha frequentato l’Accademia di Cinema Griffith, seguendo il corso di sceneggiatura. Bambini di ferro è il suo primo romanzo. Lavora a tempo pieno ma si dedica anche ad attività di volontariato con Open Arms Italia.
Titolo: Bambini di ferro
Autore: Tommaso Mancini
Casa Editrice: Armando Editore
Pagine: 144
Data di uscita: 6 settembre 2024
Genere: Narrativa

