Momento di incontro tra i diversi approcci presentati è l’ascolto e la comunicazione delle emozioni “in” e “con” la musica, dai traguardi delle neuroscienze alle applicazioni più avanzate nel campo degli impianti cocleari, al fine anche di mediare pratiche riabilitative. Agli interventi sulla prevenzione e cura della voce professionale e artistica, si aggiungono le prospettive e le conoscenze della fisiologia nello studio degli strumenti a fiato per un approccio più ampio, aperto e inclusivo. Completano il panorama l’uso della Musica in e come terapia non solo nella riabilitazione uditiva, ma anche nella formazione, ricerca clinica e sua funzione nel contesto scolastico con esperienze vive di musicoterapeuti.
Umberto Ambrosetti. È specialista Audiologo, formatosi all’Università degli studi di Milano, presso la scuola del Prof. M. del Bo. Si è occupato della diagnosi e della terapia protesico-riabilitativa della sordità e, in particolare, di quella infantile. Ha approfondito la ricerca delle cause genetiche della sordità e dell’infezione congenita da Citomegalovirus. Si è occupato della chirurgia della sordità e dell’applicazione dell’impianto cocleare. È stato Direttore della Scuola di Specialità in Audiofonologia, del corso di Laurea per Tecnici di Audiometria e Tecniche Audioprotesiche, e dell’Unità Operativa di Audiologia della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Policlinico di Milano.
Francesco Facchin. Si è formato al Conservatorio di Padova, dove è stato docente, e all’Università di Padova. Fellow dell’Harvard University – Center for Italian Renaissance Studies “Villa i Tatti” nel 2000-2001, con una ricerca sulle rappresentazioni medievali della voce, del canto e dell’udito tra iconografia, trattatistica musicale e medica. Interessato alla percezione uditiva in ambito storico e riabilitativo, ha insegnato Musicoterapia nel Master di Musicoterapia e nel corso di Laurea in Logopedia dell’Università di Padova, collaborando attivamente in progetti e ricerche che prevedevano l’utilizzo della musica in riabilitazione. È stato corresponsabile scientifico nei convegni 2017, 2019 e 2022.




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