Via Poma. Anatomia di un delitto, di Igor Patruno e Luca Dato è un libro unico e assolutamente diverso da tutti quelli sin qui pubblicati sull’argomento. Si tratta di una vera e propria indagine realizzata confrontando una mole immensa di documenti, molti dei quali inediti, che fa finalmente luce su aspetti chiave della vicenda. Troppo spesso nel raccontare il delitto di via Poma, l’interpretazione dei fatti è venuta prima dei fatti stessi. Nel libro “parlano” – attraverso i verbali, le deposizioni, le informative, gli appunti riservati – soltanto i protagonisti della vicenda. Gli autori hanno mantenuto una posizione assolutamente neutra. La lettura delle carte, analizzate storicamente e criticamente, ha lasciato spazio solo alle evidenze, al fine di offrire ai lettori la possibilità di farsi una idea precisa di cosa è davvero accaduto quel 7 agosto del 1990. Gli autori del libro hanno contribuito con la loro indagine alla redazione dell’esposto, presentato da Paola Cesaroni (sorella della vittima) alla Procura di Roma nel luglio del 2022, che ha portato alla riapertura del caso.
Igor Patruno, giornalista e scrittore. Ha organizzato il Festival Internazionale della Filosofia di Roma (2006, 2007; 2008) e importanti mostre, tra le quali: Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia (2019); Tu parlavi una lingua meravigliosa (2020); Il volto dei libri. Libri da vedere (2021). Ha pubblicato: Via Poma, La ragazza con l’ombrellino rosa (2010); I campi di maggio (2015); Le parole ritrovate, il romanzo perduto dei ragazzi del ’77 (2017); Sotto il cielo di Spagna (2019). Per Armando Editore ha pubblicato Il delitto di via Poma. Trenta anni dopo (2020).
Luca Dato, giurista. Dal 2019 gestisce un forum di discussione sul delitto(https://www.delittoviapoma.forumfree.it). Ha collaborato con lo scrittore e giornalista Igor Patruno alla stesura del libro Il delitto di via Poma. Trenta anni dopo (2020).
“Via Poma. Un mistero italiano”: il documentario Gedi il 19 ottobre alle 21.20 su Rai Due
Il 7 agosto 1990 una ventenne romana, Simonetta Cesaroni, viene uccisa con 29 coltellate nell’ufficio degli Ostelli della gioventù dove lavora in via Poma, nel centro di Roma. Un omicidio che in questi 33 anni ha racchiuso in sé tutto e il contrario di tutto. Sicuri colpevoli che non lo erano come il portiere Pietrino Vanacore, errori nelle indagini, un lungo processo in tre gradi di giudizio e chiari depistaggi. Quello di via Poma è diventato così un mistero irrisolto, un mistero italiano. Ed è proprio questo il titolo scelto dai due autori, Giacomo Galanti e Leonardo Meuti, per il documentario prodotto da Gedi Digital in collaborazione con Rai Documentari. Con la narrazione principale affidata al vicedirettore di Repubblica, Carlo Bonini, e i contributi, tra gli altri, di Corrado Augias e Franca Leosini, il documentario oltre a raccontare la storia finita in tutti questi anni su giornali e in tv, accende un riflettore dietro le quinte del caso. Decisive saranno in questo senso due testimonianze inedite rese da persone che non hanno mai parlato prima di oggi. Il documentario andrà in onda giovedì 19 ottobre alle 21.20 su Rai Due.
“Via Poma. Un mistero italiano”: errori, depistaggi e un delitto irrisolto
Ascolta il podcast dal quale è tratto il documentario




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