Una nuova partenza si impone quando il pensiero ristagna stancamente: dobbiamo rassegnarci alla mancanza di senso, al dominio della tecnica, alla decostruzione della persona, al postumano, alle profezie sulla fine? Il volume verte sulla teologia politica e la filosofia della storia. L’acceso dibattito novecentesco conclude che la prima sia un ‘dispositivo escludente’ da abbattere. La sua presunta liquidazione ignora che sulla disciplina tutto resta ancora da dire, e che una nuova partenza è possibile. Tace poi come annientata la filosofia della storia, defunto orgoglio dei moderni e ignorata dai postmoderni. Storicismo, sociologia delle civiltà e positivismo la congedarono superbamente. La sua esigenza risorge per orientarsi sul destino umano, quando ormai Hegel, Comte e Marx sono voci spente. La crisi dell’antropocentrismo apre inedite possibilità per coniugare Storia e Trascendenza, battendo nuovi cammini nel moto verso un umanesimo inclusivo che colga le implicazioni storico-politiche dell’Incarnazione, e che rilanci la ricerca sul senso della storia.
VITTORIO POSSENTI, già ordinario di Filosofia politica presso l’Università di Venezia, è autore di studi nell’ambito della metafisica, filosofia della persona, pensiero politico. Tra le sue pubblicazioni: Le società liberali al bivio (1991); Il Nuovo Principio Persona (2013); Diritti umani. L’età delle pretese (2017); la trilogia Nichilismo e metafisica. Terza navigazione (ult. ed. 2004); Il realismo e la fine della filosofia moderna (2016); Ritorno all’essere. Addio alla metafisica moderna (2019). È Presidente di ‘Persona al Centro. Associazione per la Filosofia della Persona.




Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.