Questo studio affronta un tema di grande attualità e rilevanza etico-sociale: l’impatto psicologico della migrazione non solo sui migranti, ma anche sugli operatori dell’aiuto, spesso trascurati nella letteratura accademica. Esplorando il fenomeno della traumatizzazione vicaria, la ricerca mette in luce le dinamiche psicologiche che colpiscono chi lavora a stretto contatto con migranti, rifugiati e richiedenti asilo. Attraverso l’analisi di variabili come resilienza, strategie di coping e crescita post-traumatica, il testo evidenzia come lo stress traumatico secondario influisca sugli operatori, con un focus particolare sui giovani, più vulnerabili a questi effetti. Un contributo importante per comprendere e affrontare le sfide psicologiche ed educative di chi si trova in prima linea nella cura di persone che migrano e che si trovano in condizioni di vulnerabilità.
MANILA FRANZINI, ricercatrice psicopedagogista. Membro dell’ANPE, l’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani. Opera presso la Direzione Giovani e Sport di Regione Lombardia. È autrice di diverse pubblicazioni sulle competenze interculturali nell’adozione internazionale e nella cooperazione internazionale.




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