La riflessività è uno strumento indispensabile per fare sociologia: consiste nel palesare i propri presupposti e le proprie procedure, mettendoli a disposizione del pubblico e della comunità scientifica e perciò rendendoli criticabili. Questo libro vuol essere un esercizio di riflessività sociologica e nello stesso tempo una ricognizione delle potenzialità di una disciplina spesso denigrata. In particolare, ricostruendo percorsi del passato e soprattutto contemporanei, ribadisce la capacità della sociologia di offrire strumenti di consapevolezza alla cultura di oggi; posizionandosi nella scia degli approcci comprendenti postweberiani e della svolta comunicativa, rivendica per la sociologia una responsabilità sociale ancora decisamente radicata nel suo statuto di scienza empirica, specie se qualificato da una metodologia centrata sulla narrazione e l’ascolto. La sociologia si propone allora come cassa di risonanza e interprete dei molti punti di vista, come racconto di racconti.
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