Sono passati più di vent’anni da quando J. M. Quinodoz ha introdotto il concetto di “sogni che voltano pagina”, muovendosi all’interno della psicoanalisi freudiana. Che cosa può dire la psicologia
analitica junghiana, da sempre attenta all’onirico, su questo fenomeno? Nello scritto, partendo da un confronto teorico e clinico tra i due modelli, vengono indagati quei particolari sogni che, pur apparendo come portatori di cambiamento e novità, non si accompagnano a modifiche positive rilevabili nella vita del paziente o nelsuo assetto psichico. Sono questi dei sogni che “non” voltano pagina?
Giacomo Filippo Stefanoni è psicologo clinico, psicoterapeuta e psicoanalista junghiano, membro ordinario del Centro Italiano di Psicologia Analitica (CIPA) e dell’International Association for Analytical Psychology (IAAP). Dopo diversi anni di collaborazione con i servizi di salute mentale e consultori familiari, svolge la libera professione negli studi di Lecco e Milano.




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