Sin da una fondazione originaria antica si deve assistere ad una spaccatura tra il mondo ideale della scienza e il mondo della vita umana. Il dualismo è l’espediente metodologico individuato per salvaguardare la scienza dalle insidie apportate dal soggettivismo. Senonché si è giunti, in modo inaspettato, ad una situazione paradossale: il mondo ideale scientifico è sembrato assumere un primato rispetto alla realtà variopinta del mondo umano anche quando è il soggetto che ha la facoltà di attribuire ad essi una validità e un senso. La repressione dell’umano che ne è seguita ritorna nelle varie forme intra-psichiche le quali rimandano ad un rapporto integrato tra scienza e uomo.
NICOLA PRATESI nasce a Pistoia nel 1983. Dopo il Liceo Classico “Forteguerri”, consegue laurea e dottorato in Biotecnologie mediche. Dopo un’esperienza da ricercatore presso l’Università di Firenze e una da specialista in una multinazionale del settore della biologia molecolare clinica, dal 2019 ricopre il ruolo di docente presso vari istituti fiorentini e nel 2022 consegue la specializzazione per le attività di sostegno. È docente di ruolo dal 2022.




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