Quando l’amore uccide. Il femminicidio tra devianze e controllo sociale è un’analisi profonda e coraggiosa del fenomeno del femminicidio, letto attraverso le lenti della devianza, delle dinamiche relazionali e del controllo sociale. L’opera intreccia competenze psicologiche, pedagogiche e criminologiche, dando voce anche a figure professionali autorevoli coinvolte nel progetto. Un contributo prezioso per comprendere le radici culturali della violenza di genere e promuovere un reale cambiamento.
Con la partecipazione dei coautori: Pierluigi Zarra, Antonio Pignataro, Domenico Scali, Filippo Maria Bisanti, Giovanni Russo, Daniela Scarpetta, Stefania Castricone, Francesca Scali
Prefazione di Maria Antonietta Spadorcia
Antonella Cortese, Dottoressa in Psicologia del lavoro, pedagogista e criminologa, da anni è impegnata nello studio e nella prevenzione della violenza di genere, del bullismo e del cyberbullismo. Autrice sensibile e appassionata, ha affiancato alla ricerca un’intensa attività divulgativa e formativa. È promotrice di iniziative a sostegno del benessere psicologico dei militari e delle forze dell’ordine, con un approccio che unisce rigore scientifico e profonda umanità. Quando l’amore uccide dà voce a un fenomeno ancora troppo sommerso, affrontandolo con competenza e coraggio. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Ombre adolescenziali. Il fenomeno delle devianze giovanili (2024).




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