Cosa spinge un essere umano a concepire il suicidio? È un comportamento sociale o legato alla libertà individuale? Quali fattori di rischio sono maggiormente rilevanti, tali da richiedere una decisa attenzione? In quali fasi del ciclo di vita aumenta il rischio suicidario? Quali sono i contesti che rappresentano un diretto fattore di rischio per i comportamenti suicidari? Si può intervenire sulle condotte suicidarie? A queste e molte altre domande abbiamo tentato di rispondere per affrontare un fenomeno preoccupante, che non riguarda esclusivamente chi compie un gesto suicidario fatale, ma anche tutti coloro che pensano al suicidio, che abbiano mai ideato un’azione suicidaria, che presentano comportamenti di natura autolesionista, ma anche i contesti sociali, cioè le persone, vicine alle vittime. È un tema che riguarda tutta la società, un fenomeno che deve interrogare tutti noi. Ciascun capitolo non si limiterà alla descrizione del fenomeno in oggetto, ma offrirà spunti e suggerimenti, nonché proposte di intervento al professionista e al lettore.
CRISTIAN ROMANIELLO, già Parlamentare della Repubblica italiana della XVIII legislatura, psicologo e giornalista, ha un Dottorato di ricerca in Psicologia, Neuroscienze e Statistica in corso presso l’Università degli Studi di Pavia. È socio fondatore e membro del consiglio direttivo del Comitato di scopo per la prevenzione dei comportamenti suicidari. Partecipa al coordinamento della Task Force per la prevenzione del suicidio istituito presso la Consulta delle società scientifiche di psicologia all’interno del Consiglio nazionale dell’ordine
degli psicologi.




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