Affermare e sostenere che la Psicoanalisi, oltre alla sua funzione terapeutica, possa contribuire all’evoluzione della società contemporanea è un’impresa difficile, ma motivata dagli articoli dell’autore su temi di attualità e politica visti da una prospettiva psicoanalitica. Si vuole mettere in evidenza il suo potenziale non solo nel curare singoli, ma anche nel comprendere le dinamiche profonde di gruppi, istituzioni e il “sociale” in generale. Quando i malfunzionamenti di queste strutture sono riconducibili a problematiche psicologiche, la Psicoanalisi può offrire strumenti di intervento, aiutando a ridurre turbamenti e migliorare il funzionamento delle organizzazioni. La sua valenza si estende quindi oltre il singolo individuo, contribuendo alla comprensione e al miglioramento delle dinamiche sociali e collettive.
GIACOMO GATTI, specialista in Psichiatria e psicoanalista, esercita la sua attività libero professionale a Roma, dove vive, e in Abruzzo, sua terra di origine. Già analista didatta nell’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica “Levi-Bianchini – Sergio De Risio” dell’Associazione Psicoanalitica Abruzzese (APA) di Chieti. Ha svolto anche, a suo tempo, la sua attività professionale in tutti i servizi componenti il Dipartimento di Salute Mentale, anche assumendone funzioni direttive. Ha redatto le linee guida per la realizzazione di un Dipartimento per le Tossico-dipendenze, nel periodo di direzione del SerT di Roma-Centro. È stato docente di “Psichiatria di Riabilitazione” presso l’Istituto di Psichiatria dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti e docente a contratto di “Psichiatria Dinamica” e “Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni Sociali” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. La sua produzione scientifica riguarda soprattutto la clinica delle psicosi e dei disturbi di personalità. Ha pubblicato, nelle nostre edizioni, il volume Il ruolo della psichiatria dinamica e della psicoterapia nella riabilitazione psichiatrica (2020) e Dizionario delle nevrosi…e non solo. Per comprendere e anche un po’ curare il “male oscuro” (2022).




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