Il presente saggio – Onestà o disonestà. Il bivio dell’umano dilemma – presenta un tema etico dominante, semplice e aderente alla realtà e affronta questioni che non possono essere date con
risposte affrettate; uno stimolo a riflettere, per riacquistare il senso dell’umano e procedere sicuri e orgogliosi sui binari della rettitudine. L’esplicitazione di un concetto risulta più efficace con
un pertinente aforisma e un incisivo aneddoto, i quali esercitano la funzione di guida del comportamento umano. In verità, lo scegliere tra onestà o disonestà è diventato un problema di pressante
attualità. Ci si chiede: “Chi realmente ho deciso di essere?”. “Onesto o disonesto?”. L’essere umano al bivio vive il dilemma, perché l’onestà e la disonestà si fronteggiano, si scontrano, si contrastano in maniera molto stridente. Corrisponde al vero – e lo affermiamo con convinzione – quanto sostiene Corrado Alvaro: “La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente
sia inutile”.
BIAGIO CIACIO, Laureato in pedagogia e in giurisprudenza, già dirigente scolastico. Formatore in corsi per dirigenti scolastici, insegnanti e personale Ata. Docente/relatore e tutor d’aula corso-concorso per il reclutamento dei dirigenti scolastici. Autore dei saggi: Uomo più umano. Ogni entità genera se stessa, e non soltanto, Armando Editore (2019). Sussurri di umana saggezza tra coscienza e dignità Armando Editore
(2022).
Nell’attuale situazione planetaria di profonda crisi morale che estende i suoi malefici influssi sui vari ambiti dell’umana convivenza, dalla politica all’economia, dalla dimensione sociale a quella esistenziale delle singole persone, il libro di Biagio Ciacio costituisce una signficativa denuncia e insieme domanda fondamentale. Oltre a proporre una serie ben articolata di riflessioni, il testo ci espone una galleria di personaggi che nello spazio e nel tempo hanno espresso le loro idee sull’argomento. L’Autore ha confezionato con molta attenzione e con una ricerca a largo spettro, storia ed etica, rendendo via via, lungo la trattazione che si snoda con linguaggio caratterizzato dalla discorsività, una sorta di summa sul dilemma enunciato nel titolo. Crisi significa “scelta” e la scelta riguarda valori o disvalori. Oggi sono molti coloro che avvertono uno sfilacciamento della morale, un venir meno di principi e valori che riescano a farci stare insieme nel mondo, all’interno delle comunità, dalle nazioni e gruppi etnici fino alle singole famiglie. Manca una religio che tenga insieme le individualità in armonia tra loro, con le istituzioni e con la natura. Onestà o disonestà si coniugano con il valore del bene comune senza il quale dominano il nichilismo, l’esasperato egoismo e il disorientamento esistenziale che avvolge e mortifica l’umanità.
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ofulco –
Libro ricchissimo di suggestioni e riferimenti, scritto in maniera chiara e accessibile al grande pubblico. Si apprezza l’intento dell’autore nel fornire un’occasione di riflessione sul tema onestà/disonestà, tra i fondamentali nel discorso etico, coniugando la capacità del ricercatore appassionato e puntuale con quella del generoso divulgatore. Le numerose citazioni che costituiscono l’ossatura e l’ordito sul quale si fonda la riflessione dell’autore forniscono al lettore un percorso utile per ragionare – anche sulla base del proprio vissuto personale – sulla umana capacità di scelta tra il bene e il male.
leonardo.espedito57 –
Ho letto con attenzione il libro “Di fronte al bivio tra onestà e disonestà” e, come per quelli precedenti, sono lieto di averlo fatto, poichè il dottor Ciacio, quando scrive, non trebbia mai paglia vuota, ogni parola, ogni immagine, ogni pensiero sono frutto di analisi, ricerca e ponderata riflessione, “cum cura et studio”.
Il libro è ricco di aneddoti, massime, citazioni che danno gusto alla lettura e forza alle argomentazioni sui valori della vita e del dilemma dell’uomo davanti al bivio tra Onestà e Disonestà, dalla cui scelta dipenderà ciò che vuole e ciò che vuole essere.
Un libro che consiglio di leggere e rileggere perchè insegna a vivere e a coltivare l’onestà.
Ancora complimenti al dottor Ciacio, di cui mi pregio essere amico.
Leonardo Espedito
gioiavito1 –
Negli ultimi mesi ho avuto la possibilità di leggere Onestà o Disonestà del prof. Biagio Ciacio. E’ un libro che si legge con avidità, ammirazione, amarezza, speranza e con il desiderio di rileggerlo più volte per sentire il profumodi una atmosfera che purtroppo diventa sempre più rarefatta. L’autore è persona estremamente colta, attento lettore e raffinato scrittore. Dalla lettura di quanto scrive, al di là della eleganza della forma, si percepisce facilmente la sostanza di una consistente figura di educatore vero, profondo, severo e delicato nello stesso tempo. Attraverso la descrizione di innumerevoli aneddoti e citazioni di uomini di varie epoche del passato remoto e prossimo ci illumina su quale dovrebbe essere la via del cammino di ciascun essere umano. I tempi moderni vedono un disperdersi di tradizioni e di valori che una volta si definivano fondamentali ed eterni e rappresentavano il binario su cui scorreva sicura la nostra vita. Oggi molte istituzioni sono in crisi e con esse vanno in difficoltà se non in frantumi le certezze di cui ogni essere umano ha bisogno. L’unità della famiglia, una volta definita cellula della società, la autorevolezza della scuola, della politica, della religione , lo stesso bisogno di socialità effettivamente praticato tendono a svanire in un mondo virtuale dove sopra tutto i giovanissimi vivono spesso isolati, attaccati ai mezzi digitali senza un contatto proficuo con persone più esperte e carismatiche. Da qui nascono insicurezza, non conoscenza del confine del limite e dove spesso la forza delle idee cede alla forza dei muscoli ed il concetto del prossimo diventa sempre più pallido. Oggi viene esaltato da più parti il successo facile, frequentemente futile, la ricerca della fama e del potere, ottenuto con qualsiasi mezzo , sforzandosi di essere più furbi di altri ed indipendentemente dal merito. Ricordo che a scuola si studiava Educazione Civica. Oggi bisognerebbe aggiungere Educazione Personale e ritengo che il libro di Biagio Conte dovrebbe essere inserito nella scuola come libro di testo o quantomeno di lettura e discussione. La scuola, integrandosi e ove necessario sostituendosi alle famiglie ed altre istituzioni, deve svolgere il ruolo di formazione e preparazione delle nuove generazioni per le società future. Difficilmente infatti si potrà costruire un futuro solido, prospero, sufficientemente sereno e felice se non si è a conoscenza di quello che è stato il passato e si utilizza, facendone tesoro, tutto quello che di buono vi è in esso. Vito Gioia
ernestodangelo11 –
Il terzo volume di questa avvincente trilogia — iniziata con ‘Umano più umano’ e proseguita con ‘Sussurri di Umana Saggezza tra Coscienza e Dignità’ — cioè questo ‘Onestà e Disonestà. Il bivio dell’umano dilemma’, dà ideale compimento ad un itinerario che rimette umanità ed umanesimo al centro dell’analisi sistematica e fenomenologica della società e del dibattito pedagogico, relazionale ed etico ad essa correlato. Il Dottor Ciacio, avvalendosi intelligentemente di un dedalo di ben individuate citazioni e da una fitta aneddotica (che va da Clinia il pitagorico a Plutarco, da Seneca a Carlo Magno, da Alcide De Gasperi ad Andrea Bocelli, passando per Alfonso V d’Aragona, George Washington, Maksim Gor’kij, Otto Von Bismarck e Francis Scott Fitzgerald) volti ad individuare paradigmi comportamentali validi ‘per’ e ‘in’ ogni epoca, scandaglia tutti gli aspetti che veicolano la scelta dell’essere onesti. In questo testo c’è più di una generica e magari aggiornata versione della ‘Ragion Pratica’ kantiana. Mi permetto di affermare che il tèlos di questo illuminante saggio è il consentire al lettore un progredire, inesorabile e dialettico, della propria coscienza individuale verso l’assunzione — consapevole e convinta — della responsabilità, avvertita a livello comunitario, sociale e consequenzialmente… politico. L’onestà appare da queste pagine, infatti, proprio la condicio sine qua non di ogni ipotizzabile e reificabile responsabilità. La quale non può non procedere dallo scegliersi, dallo scegliere. E senza mai perdere di vista il triadico setaccio comunicativo (e morale!) socratico che esige sempre il Vero, il Buono e l’Utile. A libro chiuso rimane nel lettore la positiva sensazione che sia la Vita stessa, nella sua proteiforme complessità, a rivelarsi all’umano. Attraverso la ricerca e l’individuazione di Valori. Assoluti, irrinunciabili, identitari. È proprio la Vita, sorretta e nutrita dai Valori giusti, a mettere ogni persona al riparo da ogni veleno ideologico e spingerla a… non essere onesti a metà! Non mi sorprende, infine, che questo testo sia stato premiato a Napoli col prestigioso Premio ‘Emily Dickinson’: il Dottor Ciacio continua a riportare l’essere umano contemporaneo ad un’armoniosa unitarietà interiore, prima che etico-sociale, facendoci altresì comprendere che dalla nostra relazione con l’alterità principia ogni possibile trascendenza. Grazie!
Ernesto D’Angelo
fulco.marcella66 –
La lettura è stata interessante e non priva di spunti importanti per una riflessione.
Facendo sintesi con i libri precedenti, i valori di umanità, saggezza, onestà, integrità morale, interrogano, da sempre, la coscienza dell’Uomo nel suo cammino terreno, imprevedibile e faticoso.
Come sono confortanti le citazioni, con le testimonianze di autorevoli personaggi che hanno attraversato la Storia.
Bisogna, tuttavia, riconoscere e ammettere che, nella vita di tutti i giorni, non è affatto facile essere umani, amorevoli, onesti e sensibili.
Quanta distanza, ahimè, tra le pagine vergate e le tante, forse troppe, umane debolezze, miserie, gelosie e cattiverie.
Ne siamo, quotidianamente, testimoni consapevoli e, con il pessimismo della Ragione, ci si augura che l’uomo possa prendere dei suoi difetti e limiti e che provi ad emendarsi…
Marcella Fulco Trotta