Cosa accade nella mente di uno psicoterapeuta quando il paziente inizia a parlare? Come sviluppa e su cosa si ancora il suo ragionamento clinico? Quali sono i processi congetturali a cui ricorre per formulare una diagnosi o per riorganizzare e risignificare la narrazione del paziente? Questo libro affronta queste domande e propone una serie di interessanti spunti di riflessione su quella che si può considerare la vera “spina dorsale” della prassi psicoterapeutica: il ragionamento clinico. Si parla dunque di paradigma indiziario, di somiglianze e inferenze analogiche, di abduzioni e intuizioni cliniche, il tutto corredato da una ampia serie di casi clinici che mostrano nel concreto cosa accade nella mente di uno psicoterapeuta al lavoro.
ANGELO R. PENNELLA, psicologo clinico e psicoterapeuta, insegna Psicoterapia presso la Scuola di specializzazione in Psicologia della Salute dell’Università “Sapienza” di Roma e in alcune scuole private di specializzazione in psicoterapia. Esercita la libera professione di psicoterapeuta e svolge attività di supervisore clinico in setting individuale e di gruppo. Oltre a numerosi articoli, ha già pubblicato due monografie, L’interazione clinica. Dall’oggetto alla tecnica di intervento (2008) e Il luogo delle storie e dintorni. Il setting in psicoterapia psicoanalitica (2013), ed è stato curatore di alcuni volumi, tra cui, Nello smartphone di Narciso. Identità, pensiero e narcisismo nell’epoca del web (2020) e L’estraneo conosciuto. L’incontro con l’estraneità in psicoterapia (2025).




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