Il libro offre una rigorosa analisi geoeconomica e geopolitica del bacino del Mediterraneo, a partire dal XX secolo: nodo gravitazionale e perno sistemico, tornato epicentro di dinamiche multipolari e di attrito tra geo potenze. Lo studio mappa i nodi nevralgici della conflittualità e dell’integrazione contemporanea: rotte commerciali marittime e stretti strategici; infrastrutture critiche e terre rare; tensioni in Medioriente e rischi sistemici in Africa. Il testo esamina in chiave comparata i vettori di proiezione strategica e i network infrastrutturali degli attori globali per consolidare le proprie sfere di influenza, espressione del confronto Est-Ovest e Nord-Sud. In questo scenario fluido, il Mare Nostrum costituisce il vettore prioritario dell’interesse e della sicurezza nazionale. Il volume teorizza la necessità di attuare una dottrina di smart power per tutelare la Zona Economica Esclusiva, valorizzare la blue economy e difendere le infrastrutture energetiche e digitali. L’obiettivo strategico è la pacificazione del Medioceano, precondizione per affermare il ruolo di Roma quale hub geostrategico e interlocutore autorevole nel sistema-mondo.
Roberto Bevacqua è un economista e analista di scenari complessi, che da anni si dedica allo studio dell’ambito geopolitico e geoeconomico. La sua ricerca si concentra in particolare sui grandi corridoi di interconnessione globali, sul Mediterraneo allargato, sulla tutela dell’interesse nazionale e sulla sicurezza sistemica del Paese. In qualità di consulente e formatore per istituzioni dello Stato Maggiore della Difesa, elabora analisi multilivello concernenti le minacce alle infrastrutture critiche e i rischi sistemici. Attualmente dirige il Krysopea Institute – think tank specializzato in intelligence economica e medical, analisi geostrategica multilivello, cybersecurity e guerra ibrida – ed è membro del Centro Studi Esercito e della società di Intelligence.




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