Nella letteratura del XIX secolo si accumulano, una dopo l’altra, moltissime immagini di sotterranei, dei tipi più diversi: inferni, grotte, miniere, tunnel, mondi paralleli, cantine, prigioni. Sfuggendo alle rigidità di un’analisi che fissa ad alcuni simboli determinati contenuti, il volume esamina come la letteratura, in particolare la narrativa francese del XIX secolo, da grandi romanzi di Hugo, Verne, Dumas fino a brevi narrazioni di Balzac, Mérimée, Erckmann-Chatrian, passando per la narrativa fantastica di Beckford, Nerval, Gautier, abbia risignificato, ogni volta in modo imprevedibile, gli spazi sotterranei.
Lo spazio del sotterraneo nella narrativa francese dell’Ottocento
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