Nel mondo dei nostri giorni, l’irrompere del dopo pandemia e della guerra in Ucraina ha rappresentato un “punto di svolta”, un tornante della geopolitica. A simiglianza di quel che accade nell’esistenza degli individui in frangenti siffatti, allorché la durezza delle contingenze induce a guardarsi indietro e rimeditare il senso del proprio passato, così una
vicenda più grande e corale sollecita a prendere coscienza dei nodi dirimenti di una storia secolare, segnata dal vizio d’origine di una modernizzazione tardiva e delle sue conseguenze nella prospettiva della lunga durata, dall’età sabauda alla Repubblica di ieri e di oggi. Sullo sfondo della necessaria ricomposizione di un tessuto sociale lacerato, si avverte
la necessità di ritrovare un sentimento di coesione, pensoso dell’interesse nazionale e di un comune destino, affiora forte anche il bisogno di una religione civile, nella suggestione ‘attualizzata’ di un Risorgimento prossimo venturo, per fondare un’idea gagliarda di Paese e di Futuro.
COSIMO PERGOLA, un passato di uomo d’azienda, un presente di ricercatore per passione e intimo convincimento. Questo libro chiude una personale trilogia di analisi e considerazioni
sul tempo della Globalizzazione in cui siamo coinvolti. Avviata con La ricerca di un’etica per tutti. Il Divino oltre Dio i Diritti oltre i Fondamentalismi
(2014) e proseguita con Più Stato Più Mercato. Una stagione confuciana per l’Occidente (2018), l’opera si conclude con questo saggio che esplora il caso italiano nella prospettiva storica della lunga durata, dall’età Sabauda alla Repubblica di ieri e di oggi e propugna l’evento di un Risorgimento prossimo venturo, attualizando la “promessa” di Unità e Indipendenza
che ci ha fatto Italiani, per rifondare oggi un’idea gagliarda di Paese e di Futuro.




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