In un tempo in cui il lavoro sembra ridursi sempre più a numeri, prestazioni e risultati, questo libro invita a riscoprire il valore umano dell’impresa e delle persone che la abitano. Attraverso una riflessione profonda ma accessibile, l’autrice propone un nuovo modo di guardare al mondo organizzativo, mettendo al centro la persona con i suoi desideri, le sue fragilità, le sue relazioni e il suo bisogno di senso. Pubblicato nell’anno dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, che riconobbe nella morte una “sorella”, il libro si pone in dialogo con una visione dell’umano (e dell’economia) riconciliata con il limite. Il testo affronta quattro dimensioni, tra le tante, le cui iniziali formano simbolicamente la parola ADAM (Accoglienza, Desiderio, Amore e Morte), affinché attraverso la figura del nuovo ADAM il lavoro venga ripensato come una struttura antropologica in cui il limite, la relazione e la vulnerabilità siano risorse generative.
Silvana Carcano, economista e consulente, nel 2006 ha fondato Ethycon, oggi Società Benefit che promuove una sostenibilità e un’etica d’impresa basate sui principi dell’economia civile. Dopo anni di esperienza in aziende multinazionali, porta nella consulenza una profonda conoscenza del mondo organizzativo e delle persone che lo abitano. È autrice su alcuni portali online di pubblicazioni in materia di sostenibilità e benessere organizzativo. Dal 2013 al 2021 ha operato in ambito di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso, contribuendo a leggi e studi di rilievo sociale. Nel 2019 ha pubblicato il saggio Tremila anni e non sentirli. La sua formazione continua in economia civile, teologia e accompagnamento spirituale sostiene un approccio che mette le persone al centro, perché solo così organizzazioni e imprese possono prosperare.




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