Senza alcuna pretesta di esaurire sistematicamente la teoria della musica, questo libro si sforza di recuperare la completezza, perduta attraverso la pratica, di una serrata unità e la costruzione di una trama che vuole presentarsi graduale e ininterrotta. A partire dagli albori della nota singola, sino alla meta della tonalità e della modulazione, i capitoli dell’intreccio riguardano gli argomenti principali della grammatica musicale, accantonando esagerazioni teoriche a vantaggio di un approccio e di una percezione pratica, potenziare
la quale è forse l’unica vear funzione di qualunque esegesi musicale. Il testo si rivolge dunque ad ascoltatori competenti ma anche lettori meno esperti della materia. I numerosi esempi, scelti tra tanti capolavori più o meno noti, segnalano la propensione pratica del volume.
Marco Grondona ha insegnato Drammaturgia Musicale all’Università di Pisa. Si è interessato soprattutto di questioni relative alla musica vocale, scrivendo attorno al Wagner teorico, al Verdi delle sinfonie, alla forma musicale del viandante nello Schubert strumentale e nella Winterreise e a Puccini. Ha studiato il sistema drammaturgico rossiniano commentando Ermione (La perfetta illusione, 1996) e Otello (Una tragedia napoletana, 1999).




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