È difficile, per qualsiasi autobiografia, sottrarsi al rischio dell’auto- consolazione o, peggio, dell’auto-esaltazione. In questo libro e per l’autore, ben consapevole che la sua corsa è finita, si tenta una strada diversa. Per evitare le gratificanti ricostruzioni retrospettive, il vegliardo si limita a raccogliere alcuni brandelli di una vita che a rigore non può considerarsi troppo breve, offrendoli al lettore volenteroso o semplicemente curioso, affinché per conto suo ne tragga, eventualmente, se non un disegno, un motivo di partecipe interesse. A tal fine potranno riuscire utili Schegge di vita (Roma, Armando, 2023) e il terzo, prossimo volume, La salute nella vecchiaia – la vita ricordata e ricomposta, che concluderà la trilogia.
FRANCO FERRAROTTI è professore emerito di sociologia all’Università di Roma «La Sapienza», vincitore del primo concorso bandito in Italia per questa materia. Fra i fondatori del «Consiglio dei Comuni d’Europa» nel 1949 a Ginevra; già responsabile dei «Facteurs Sociaux» all’OECE, ora OCSE, a Parigi; deputato indipendente per la III Legislatura; fondatore, con Nicola Abbagnano, dei Quaderni di sociologia nel 1951; co-fondatore dell’Istituto di Scienze sociali di Trento nel 1962; dal 1967 dirige La critica sociologica; nel 1978 nominato «directeur d’études» alla Maison des Sciences de l’Homme a Parigi; insignito del premio per la carriera dall’Accademia nazionale dei Lincei il 20 giugno 2001; nominato Cavaliere di Gran Croce l’11 novembre 2005 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.




Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.