Motori di ricerca come Google, Opera, Safari, Mozilla, applicazioni come Youtube, Amazon, Play Store, Google Drive permettono di avere a disposizione everything, everytime and everywhere. Lo stesso vale per piattaforme video come Netflix, Sky Go, Dazn, Amazon Prime, così che i circuiti mentali dei fruitori possano mutare adattandosi spontaneamente all’evoluzione tecnologica. Con gli schemi mentali che si addestrano alla vita On Demand, cambiano le aspettative e di conseguenza le esigenze. La rappresentazione stessa del bisogno e le azioni sociali che ne conseguono. Questo diviene l’enorme ed insanabile conflitto di questa epoca. La mancanza di corrispondenza fra le regole applicabili alla vita On Demand (che occupa
sempre più il nostro tempo) e quelle che troviamo nella vita reale, fatta di orari da rispettare, figli e coniugi con cui confrontarsi, relazioni familiari e di vicinato, colleghi ed istituzioni con cui rapportarsi. La vita On Demand appare come un feroce doping per l’individuo, rende falsamente onnipotenti, virtualmente onnipresenti. Alterazioni disfunzionali delle aspettative e personalizzazioni radicali dei contenuti disponibili: everything, everytime and everywhere echeggia come il nuovo motto della Società On Demand.
SIMONE PAOLO RICCI ha studiato Sociologia presso l’Università di Urbino, dove si è specializzato in Politica e Società Internazionale, approfondendo la questione del rapporto tra ”dissociazione percettiva e consenso politico”. Nel 2019 ha pubblicato con Armando Editore il saggio La percezione della sicurezza nella società contemporanea, richiamando la “Broken Windows Theory” di Wilson e Kelling del 1982. Nel 2022 è stato co-autore della biografia Mister promozioni, la storia di Fabrizio Castori.
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