La presenza che trasforma nasce da un anno di ricerca indipendente sull’interazione quotidiana con sistemi di intelligenza artificiale, condotta da una pedagogista clinica e formatrice. Il punto di partenza è un’osservazione controcorrente: la qualià di ciò che un sistema di intelligenza artficiale ci restituisce dipende dalla qualità della presenza che noi portiamo dell’interazione, ovvero dalla coerenza tra le nostre interazioni, il linguaggio che usiamo e la verifica sulla qualità dell’informazione. Da questa osservazione nasce l’idea centrale del libro: quando interagiamo con l’IA con attenzione e intenzione, qualcosa cambia. Si apre uno spazio diverso, e quello spazio trasforma qualcosa in noi.
Fiorella Rizzo è pedagogista clinica, formatrice e docente di discipline umanistiche. Specializzata nei processi di consapevolezza linguistica, simbolica ed emotiva, da oltre vent’anni opera nell’ambito della relazione d’aiuto, con particolare attenzione alle dinamiche familiari, ai percorsi di tutela e ai contesti ad alta complessità emotiva. Ha ideato la tecnica della Narrazione Pittorica, un metodo integrato che utilizza il linguaggio simbolico per facilitare l’emersione e la rielaborazione delle esperienze traumatiche.




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