Il libro tratta di un’esperienza comunitaria durante un campo di lavoro, consistente nella raccolta di pere, da parte di un gruppo giovanile di volontariato, ispirato agli ideali evangelici, in un periodo effervescente di idee innovative come furono i primi anni dopo il ‘68. Si tratta di un romanzo corale, in cui l’attenzione si focalizza su alcuni personaggi chiave, come padre Nino, che esercita sul gruppo il suo fascino di leader, coadiuvato da Tina, presenza attiva e reattiva, e vi interagiscono tanti altri personaggi, uniti dagli ideali alti della Comunità. Ideali però non sempre perseguiti nella quotidianità dei rapporti, determinando dinamiche sotterranee di amori e dissapori, divergenze e affinità, come avviene spesso nel periodo magico della giovinezza. La vita in Comunità diventa nella narrazione passione sofferta e partecipazione gioiosa, illusione e delusione. Nella narrazione si respira una tensione spirituale, una freschezza e un dolore nella genuinità e ingenuità dei sentimenti. Nell’Appendice finale è delineata la frantumazione progressiva della Comunità: Utopia non realizzata e tuttavia sempre Sogno e Speranza…
Karin Martin è lo pseudonimo di un’autrice campana ma di origine catanese, che ha già pubblicato, sotto altro nome, libri di poesie, poemetti e narrativa insigniti di numerosi riconoscimenti, ma con quest’opera vuole presentarsi in veste nuova.




Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.