In tutti i racconti, l’umorismo serve da maschera per una solitudine spesso inconsapevole. Gli uomini appaiono fragili, immaturi, incapaci di relazioni autentiche, mentre il mondo a quattro zampe rappresenta una verità più semplice, leale e completa, spesso uno specchio silenzioso che rivela, senza giudicare, la pochezza e al tempo spesso la possibilità di redenzione dell’essere umano.
Rossella Filippetti. Medico-chirurgo impegnato nella cura e nella tutela di cani e gatti randagi, intervenendo spesso in contesti difficili. Da un suo racconto è stata tratta una piece teatrale, segno della forza narrativa delle sue esperienze. Nel tempo libero coltiva la passione per il cinema, che considera una fonte di ispirazione personale e culturale.




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