Gli eventi che determinano l’esistenza, anche nella loro imprevedibilità, appartengono alla quotidianità e trovano nel mondo i propri modi di manifestarsi. Il testo analizza i significati dell’esistere, della tecnologia e del linguaggio semiologico. Attraverso alcuni tra i principali filosofi esistenzialisti – Kierkegaard, Jaspers, Heidegger, Sartre, Levinas e Abbagnano – individua i concetti fondamentali dell’esistenza e li confronta con le trasformazioni prodotte dalla tecnica e dal linguaggio. La tecnologia, divenuta una potenza autonoma, ha incrinato il rapporto tra l’uomo e il mondo, rendendo l’umanità dipendente dal discorso tecnico e sempre più estranea alle proprie possibilità. In questa frattura nichilistica, il discorso del capitalista sostituisce la parola con l’accumulazione degli oggetti e il desiderio con le pulsioni, mentre il linguaggio dei segni attribuisce agli oggetti significati fondati sulla parvenza e sui simulacri. Ne deriva una singolarità chiusa in un eterno presente, separata dalla memoria e dalla storia e indifferente alla responsabilità civica e alla partecipazione politica. Solo un pensiero inattuale ed eretico, insieme a un’ontologia del presente, può restituire al linguaggio il suo rapporto con la parola, la libertà, il tempo, la conoscenza e le possibilità dell’esistenza.
FRANCO FARINA (1949), laureato in Sociologia e in Filosofia è stato dirigente sindacale della CGIL (1979-2014) nelle segreterie della categoria dei chimici (Filcea-Cgil) prima a livello regionale (Lazio) e poi a quella nazionale. Ha poi lavorato presso la Fondazione Metes (Flai-Cgil) con l’incarico di responsabile dell’Area formazione. È stato direttore di “Formula” rivista bimestrale dei chimici (1991-2004) e di “AE agricoltura alimentazione economia ecologia” rivista trimestrale della Flai-Cgil e della Fondazione Metes (2010-2013). Ha pubblicato: Persona e lavoro. Per una fenomenologia dell’attività (2005); Della produttività. Discorso sulla qualità del lavoro (seconda edizione, 2008); Il paese della memoria. Pensiero, tempo, spazio (2010); La contrattazione collettiva in azienda. Una storia sospesa (2014); Le parole di Giuseppe Di Vittorio. La persona, il lavoro, il sindacato, la Costituzione (a cura di, 2016); Karl Marx e il processo produttivo oggi. Dalla classe operaia alla persona nel lavoro (2017); Le mani del lavoratore. Cambiamenti tecnologici e organizzativi del lavoro (2025).




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