L’IA è un evento culturale che riapre, in forme nuove, le domande della filosofia morale su responsabilità, autonomia e decisione. Il volume propone l’“IAetica su palafitte”: un’etica pluralista e situata, solida senza dogmatismi, pensata per contesti opachi e mutevoli. La cornice teorica intreccia métron/métrion (misura e discernimento) e la diagnosi di un’epistemologia in cui la verità rischia di farsi performance e la giustificazione entra in tensione. Ne derivano quattro principi – beneficenza, giustizia, libertà/autodeterminazione, esplicabilità – come criteri di giudizio e di progettazione responsabile. Chiude un caso applicativo sull’integrazione dell’etica nello sviluppo di un modello linguistico avanzato.
Palma Sgreccia è docente di Filosofia morale e Bioetica e Vicedirettrice del Master in Bioetica, Pluralismo e Consulenza Etica (Università di Torino). Svolge ricerca sull’etica dell’intelligenza artificiale presso l’Università della Calabria e collabora con la Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale (SIpEIA). I suoi interessi di ricerca intrecciano metaetica e giustificazione morale, responsabilità e decisione, con applicazioni in bioetica e nell’etica delle tecnologie contemporanee. Tra le sue pubblicazioni: Il pensiero di Luigi Pareyson (2006), La dinamica esistenziale dell’uomo (2008), Tomismo analitico, etica e bioetica (2011), Linee di filosofia morale di Zino Zini (2021), Manuale di bioetica “su palafitte” (2022).




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