Quando lo spazio di incontro fra la richiesta di aiuto e i terapeuti è totalmente occupato dal problema presentato, come trovare la distanza giusta? Bisogna per empatia contrattare senza condizioni la richiesta presentata o per obiettività relativizzarla? I contenuti del libro vogliono essere una risposta analogica alla ricerca di una distanza adeguata alla richiesta di aiuto. I metodi di interviste sistemiche chiamati“oggetti fluttuanti”determinano uno spazio creativo che permette ai terapeuti di stimolare e valorizzare la specificità e la capacità di ciascuno, in modo che diventi protagonista nella relazione terapeutica e prenda in mano il destino della propria esistenza. Il rapporto fra gli attori che ne deriva è più reale e più coinvolgente. Gli operatori possono progredire nel loro lavoro e i richiedenti l’aiuto ri-apprendere a creare i loro propri destini.
| Autore | |
|---|---|
| Area tematica | |
| Collana | |
| Anno di Edizione | |
| Numero di Pagine | |
| Sottotitolo | |
| Link Google |
Recensisci per primo “Gli oggetti fluttuanti” Annulla risposta
Devi effettuare l’accesso per pubblicare una recensione.
| Autore | |
|---|---|
| Area tematica | |
| Collana | |
| Anno di Edizione | |
| Numero di Pagine | |
| Sottotitolo | |
| Link Google |




Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.