Il libro racconta le esperienze didattiche di una insegnante-ricercatrice, ambientate in una scuola media di fine Novecento. Partendo dagli stimoli di Don Milani, la didattica si ispira alla pedagogia istituzionale francese (Freinet e Oury) e a quella di A. Canevaro, per riallacciarsi al pensiero costruttivista di Maturana, Perticari, Sclavi, veri maestri diretti dell’autrice. La struttura è quella autobiografica, dalla quale emergono le voci e il pensiero degli studenti, per offrire uno spaccato vivace della realtà scolastica e restituire ai veri protagonisti il loro ruolo.
GABRIELLA GIORNELLI. Nata nel 1944 a Forlì, laureata a Bologna in Materie letterarie, ha insegnato Lettere nella scuola media. Ha partecipato a gruppi di Ricerca presso l’Università di Bologna con A. Canevaro (gruppo P.I.A.) e P. Perticari (Attesi Imprevisti) e presso l’I.R.S.A.E. con Guido Armellini (Le domande Legittime). Ha approfondito la dinamica dei conflitti con Marianella Sclavi, studiando e facendo conoscere le capacità di mediare dei giovanissimi, all’interno degli istituti professionali di Cesena (La Scuola
e l’arte di ascoltare, Milano 2014). Insieme a G. Zavalloni ha fondato un’Associazione (Paesaggi Educativi) e una rivista dello stesso nome, scritta da insegnanti per gli insegnanti, a testimonianza di didattiche inclusive.




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