Gioia, la protagonista, è una pittrice e storica dell’arte che sta attraversando un momento di profonda crisi professionale nella Milano dei Navigli. Per superarla intraprende un viaggio all’interno di sé stessa e nelle principali città d’arte italiane. Insieme a lei anche gli altri personaggi fanno un passo avanti nella costruzione della propria identità. Accompagnano così la rinascita di Gioia che, per essere veramente libera, impara a difendersi dagli antagonisti e ad avere maggior fiducia in sé stessa. La narrazione si svolge su diversi piani: azioni, pensieri, ricordi, sogni, intuizioni e dialoghi interiori convivono in un flusso di coscienza che comprende presente, passato e futuro.
Monica Vincenzi è laureata in Pedagogia a Bologna, specializzata in Pedagogia Clinica e Mediazione Relazionale a Firenze presso ISFAR, dove ha svolto anche il ruolo di docente. È iscritta agli Albi Italiano ed Europeo dei Pedagogisti Clinici. Ha pubblicato sulla rivista “Il grande fiume” di Cremona saggi sull’analisi simbolica dell’Arte. Ha pubblicato il saggio Finalmente Beatrice, dedicato all’analisi simbolica della “Divina Commedia” e il romanzo-saggio Alle origini, dedicato ai copioni familiari. Con Armando Editore ha pubblicato tre saggi dedicati a Federico Fellini, la silloge poetica intitolata E allora mi sorprende l’armonia, il romanzo Onde e il saggio Deh perdona dedicato a Giuseppe Verdi.




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