Questo libro si colloca nel solco tracciato da quei pensatori che, dalla seconda metà del XX secolo, hanno dato vita alla rivoluzione epistemica che ha permesso di superare una visione meccanicistica, deterministica e riduzionistica della realtà. Il paradigma della complessità è divenuto così parte integrante del sapere scientifico e ha permesso di porre lo sguardo sulle relazioni tra contesti differenti, rappresentando un’occasione importante anche per la scienza psicoanalitica, sia nell’ottica di una possibile rilettura teorica che nell’opportunità di rivisitazione della prassi clinica.
Gabriele Lenti è considerato uno dei massimi esperti di psicoanalisi e teoria della complessità. Specialista in psicologia clinica è psicoanalista della Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (SIPre), dell’International Federation Psychoanalytic Societies (IFPS) e del Complexity Institute. Nel 2005 ha pubblicato, con la Casa Editrice Armando di Roma il suo primo volume, Al di là del principio di entropia. Alcune considerazioni su psicoanalisi e complessità, (tradotto in inglese e pubblicato nel 2014 dalla Nova Science Publisher) e nel 2007 il suo secondo volume, Gli incerti percorsi della conoscenza (opera collettiva). È seguita, negli anni successivi, dal 2015 al 2018, una trilogia con i volumi Psicoanalisi e Teoria della Complessità nella scienza contemporanea, Psicoanalisi e Teoria della Complessità nell’arte e nella clinica, Nuove proposte applicative nella Psicoanalisi e nella teoria della Complessità. Nel 2020 ha pubblicato Un vivo fascio di garofani rossi. Ricerche psicoanalitiche sulla poetessa Antonia Pozzi e nel 2021 Complessità e campo psicoanalitico. L’autore desidera creare con il lettore un dialogo aperto, condividendo risorse, informazioni e idee. Per questo motivo indica i suoi riferimenti augurandosi che siano utili a chiunque, interessato alla psicoanalisi nel suo dialogo con il pensiero complesso, voglia offrire il proprio contributo.




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