Il piccolo volume affronta un tema estremamente importante, tragico e delicato della situazione attuale, percorsa da due guerre ben conosciute e da una miriade di altre guerre non sufficientemente note. Ovviamente la guerra significa morte: non solo degli uomini, ma delle cose. Virgilio ha esaltato la straordinaria condizione delle cose che periscono: sunt lacrimae rerum. Le cose piangono: per piangere hanno bisogno di un’anima. Anima delle cose?Il testo discute la questione e avanza ipotesi. Che comprendono l’antico e il moderno. Il discorso si dilata fino a coinvolgere una forma di teofaniateologia delle cose.
MARIO ALDO TOSCANO, già professore ordinario di storia e teoria sociologica presso l’Università di Pisa, continua qui la sua ricerca non convenzionale nei fluidi orizzonti dello ‘spirito sociologico’ (M. A. Toscano, Spirito sociologico, Angeli, 1998). È autore di testi per la didattica (con i suoi collaboratori: Introduzione alla sociologia, Angeli, 1978, VI ed. 2006; Introduzione al servizio sociale, Laterza, 1996; Introduzione alla sociologia dei beni culturali, Le Lettere, 2006); di studi di carattere critico-storiografico (tra i quali: Evoluzione e crisi del mondo normativo. Durkheim e Weber, Laterza, 1975; Malgrado la storia. Per una lettura critica di Herbert Spencer, Feltrinelli, 1980; Marx e Weber. Strategie della possibilità, Guida, 1986; Trittico sulla guerra. Durkheim, Weber, Pareto, Laterza, 1996; Prove di società, Donzelli 2011); e di una serie di monografie sulle tematiche della vita quotidiana e dei beni culturali. Per i tipi di Armando, Religione dell’Umanità. Epilogo, 2021. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il Premio Scanno 2010 per la letteratura sociologica (Ostmark 1916, Jaca Book, 2006), il Premio Carlo Levi per la saggistica 2017 (Lettere dal sud. Ricordare per esserci, Asterios, 2016), il premio del Cinquantennale del Premio Basilicata 2021 (Breviario d’autunno, Asterios, 2020).




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