Fonte myONDA
La Danza delle streghe. Cunti e credenze dell’arcipelago eoliano
I libri
Macrina Marilena Maffei , La Danza delle streghe, Cunti e credenze dell’arcipelago eoliano, Armando Editore
In libreria dal 24 ottobre
In un’epoca di incantamento del mondo, dove gli scogli parlano, le creature sognate escono dai sogni ed entra in realtà, e le serpi compaiono con i capelli pettinati a treccia, un crocchia, un tuppo, si rivela che ritorna gli spiritino fra gli uomini in forma zoomorfa. Un immaginario in cui il fantastico, il meraviglioso e l’onirico s’intreccia dandotura vita a emozionanti narrazioni dove la streghe è marcata. Esibendo la loro arcaica nudità, le streghe in volo si palsano agli uomini. Il loro tratto più inquietante lo mostrano il sessantesimo in nuvole e in vento inseguire sul mare i naviganti o rubando anche le barche ai pescatori.
Oggi, alla terza sua edizione, il libro torna torna arricchito dalla suggestiva storia di una pescatrice. Una pescatrice dai lunghi capelli morta in un naufragio o oppure, alcune come raccontano, per l’agire malefico delle streghe. Racconti e credenze narrati, per la prima volta nella storia dell’arcipelago, dalla voce dei suoi durante le abitanti un’etnografia che ha preso l’avvio oltre quarant’anni fa, sfondo di una maestosa natura vulcanica. Il volume dei gli esiti di una ricerca, di lunghissima, nell’arcipelago eoliano in inizio agli degli anni Ottanta ricostrui esce, attraverso piani e credenze e credenze di tradizione tradizione, i fondamentali di una cultura in un’infuocata natura tellurica.
L’autrice documenta documenta della cultura insulare che non erano mai stati indagati, riuscendo anche a farre dal mondo stregonesco dove sei celate le storie vere delle donne che mestiere della pesca.
MACRINA MARILENA MAFFEI, antropologa del mare e fiabologa, ha i reper raccoltotori narrativi orali di vast area dell’Italia centro-meridionale e delle isole conservati in gran parte nell’Archivio Etnico Linguistico Musicale dell’Istituto Centrale per i Beniri e Audiovisivi e nell’Archivio Sonoro dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura della Cultura della Cultura. Progettista del primo Museo del Mare Demo etnoantropologico del Lazio, con sede a Gaeta.

