Dopo la presentazione di lunedì 5 marzo del libro Cattolicesimo, Nazionalismo, Cosmopolitismo presso la libreria IBS – Il Libraccio su Il Resto del Carlino di Ferrara è uscita un’intervista all’autore Prof. Massimo Faggioli.

SCHEDA LIBRO
L’inizio del ventunesimo secolo ha fornito abbondanti prove della necessità di riesaminare il rapporto tra il cattolicesimo e il mondo moderno globale: dal 9/11 alla crisi del cosmopolitismo e al ritorno degli etno-nazionalismi e fondamentalismi e integralismi religiosi di ogni genere. Questo libro tenta di inoltrarsi su questo cammino focalizzandosi sul significato, l’eredità e la ricezione nel mondo di oggi dell’ecclesiologia del concilio Vaticano II, a partire dalla costituzione Gaudium et spes, e soffermandosi su questioni-chiave: il rapporto tra potere e carisma nella Chiesa.
Massimo Faggioli è professore ordinario nel Dipartimento di Teologia e Scienze Religiosa della Villanova University (Philadelphia).


Si può essere daccordo contemporaneamente con ciò che ha scritto Catilina e con ciò che viene affermato nell”ultimo intervento di Tullio? Assolutamente si, infatti penso che la questione Iwobi sia in realtà proprio la contraddizione che fa esplodere la visione del meticciato globale, del multiculturalismo mondialista, del cosmopolitismo liberale Iwobi è un italiano negro, non un negro che occasionalmente vive, campeggia, ruba, parassita in Italia Questa secondo me la differenza, quindi daccordissimo anche con Tullio, ma per Iwobi non vale diciamo la stessa equazione, proprio perchè Iwobi è il segno di una frattura di quell”apparato politicamente corretto che qui cerchiamo di combattere I due discorsi,quello di Catilina e Wolf e quello di Tullio e Werner, sono secondo me complementari e non si escludono a vicenda writers help