Giuseppe Tallarita aveva 66 anni e un amore smisurato per la sua famiglia: la moglie, i figli, gli adorati nipoti. Abitava a Butera, un piccolo centro in provincia di Caltanissetta. Fece enormi sacrifici e investì parecchie risorse in un podere nelle vicine campagne; al centro dominava una casa che divenne il luogo in cui custodire i momenti e gli affetti più cari. Coltivava un sogno che cresceva di anno in anno, come i suoi ulivi: godersi serenamente la vecchiaia in quel piccolo angolo di quiete vicino al mare e vedere i suoi nipoti crescere. Un sogno spezzato da mani crudeli e criminali. Venne trovato morto il 28 settembre 1990 di fronte alla sua tenuta.Lo uccisero due killer agli ordini di un boss della “Stidda”; il mandante dell’omicidio era l’allora pastore che qualche anno prima si vide rifiutare il transito abusivo del gregge. Quel rifiuto, a distanza di anni, fu pagato con la vita. Un uomo semplice e giusto, ucciso per non aver ceduto alla prepotenza, assassinato per aver saputo dire “No” alla sopraffazione.
Valerio Esposti è nato a Sant’Angelo Lodigiano (LO) nel 1974. Laureato in Scienze Politiche, inizia a collaborare con le pagine locali del quotidiano “Il Giorno” nel 1999. Giornalista pubblicista dal 2002, da anni si occupa di comunicazione, ufficio stampa e media relations. Il suo esordio da scrittore avviene nel 2009 con C’era una volta il buio. È autore del libro Fino all’ultimo round (2013), finalista nel 2014 del Premio Bancarella Sport. Suo anche il racconto Un incontro è per sempre (2018). La narrazione è sempre ispirata a storie vere. Con questo libro vuole rendere omaggio alla figura di Giuseppe Tallarita, vittima innocente di mafia. Possa la sua storia scuotere le coscienze e preservare la memoria di un uomo semplice e onesto.
Rassegna stampa
https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/il-libro-su-tallarita-una-storia-esemplare-169a341e
https://www.armandoeditore.it/giuseppe-tallarita-su-radio-marconi/








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