Riprendiamo dalla pausa estiva con la nostra rassegna stampa
Discorsi sull’educazione di Martin Buber su L’Avvenire

SCHEDA LIBRO
Martin Buber
Discorsi sul’educazione
Raccolti in un unico volume, i tre discorsi sull’educazione di Martin Buber, uno dei maggiori filosofi del Novecento. In questi tre saggi il tema pedagogico è affrontato nelle tre distinte fasi dell’infanzia, dell’adolescenza e dell’età adulta. È una visione globale dell’uomo che viene analizzata attraverso le caratteristiche di continuità e discontinuità, di crescita e regressione, di certezze e incertezze nell’acquisire la visione del mondo. Il valore dei presenti scritti sta nella forza impressa al significaro dell’educativo in quanto espressione di libertà.
Martin Buber (1878-1965), filosofo ebreo tedesco, è stato professore di Religione ed Etica ebraica all’Università di Francoforte dal 1925 al 1933).
La leadership di Maometto di John Adair su Il sole 24 ore

SCHEDA LIBRO
John Adair
La leadership di Maometto
La leadership di Maometto mette in evidenza le caratteristiche della leadership esercitata dal Profeta dell’Islam e offre molti spunti per conoscere la sua saggezza. John Adair intreccia il racconto della vita di Maometto con aspetti della cultura beduina, l’esercizio della leadership nelle tribù e gli antichi proverbi, per fornire delle indicazioni chiave ai leader e agli aspiranti tali In questo libro, l’autore espone questo ideale di leadership e i tratti essenziali di un leader, come il coraggio, l’integrità, la saggezza pratica, l’autorità morale e l’umiltà.
John Adair è oggi ampiamente riconosciuto come uno dei più grandi conoscitori della leadership e delle tecniche per svilupparla. Più di un milione di manager in tutto il mondo hanno partecipato ai suoi corsi di formazione sulla leadership.
Intervista ad Alessandro Cannavale su glistatigenerali.com

SCHEDA LIBRO
Alessandro Cannavale – Andrea Leccese
A me piace il Sud
Un libro onesto, crudo nella disanima dei problemi e coraggioso nel proporre soluzioni. Non ci sono altre parole per definire questo saggio. I due autori ci raccontano il Sud per come è. Non imbrogliano quando spiegano, per esempio, che le organizzazioni mafiose vengono spesso viste da molti cittadini non come nemiche, ma come soggetti in grado di sostituirsi a uno Stato che non c’è. Non fingono quando raccontano come il nostro Mezzogiorno abbia bisogno non tanto o non solo di investimenti, ma di una classe politica in grado di non rubare e di immaginare un futuro diverso. In A me piace il Sud le straordinarie opportunità offerte da queste regioni vengono elencate tutte. Questo libro indica una strada. Conviene a tutti pensare di seguirla.

